Finalmente ci siamo. L’attesa è finita e il fischio d’inizio è imminente. La Serie A 2025/2026 riparte e con lei si riaccende la caccia allo Scudetto, un trofeo che il Napoli ha dimostrato di meritare con un’impresa storica. Dopo aver conquistato il titolo la scorsa stagione sotto la guida di un Antonio Conte “rigenerato”, i partenopei si presentano al via con lo scudetto cucito sul petto e la ferma intenzione di non cederlo.
Sarà un campionato di riscatto e di nuove sfide, con le grandi del nord pronte a dare battaglia. La corsa al Tricolore non è mai stata così incerta e affascinante, grazie anche ai cambi in panchina che hanno ridisegnato i piani delle principali pretendenti.
Il Napoli di Antonio Conte non è più una sorpresa, ma una certezza. La vittoria della scorsa stagione, arrivata dopo un’annata difficile, ha dimostrato la solidità e la determinazione che il tecnico pugliese sa infondere alle sue squadre. La sua firma è ben visibile sul campo: un gruppo compatto, cinico e mentalmente forte, capace di superare ogni ostacolo. La sfida, ora, è ripetersi, una missione che si preannuncia ardua ma non impossibile per un allenatore che ha fatto del “lavoro” e della “fame” il suo mantra.
Le avversarie del Napoli si sono mosse sul mercato e in panchina per presentarsi ai nastri di partenza con nuove ambizioni.
Inter di Chivu: Dopo l’addio di Simone Inzaghi, volato in Arabia Saudita, l’Inter ha affidato la panchina a un volto noto, Cristian Chivu. L’ex difensore nerazzurro, reduce dall’esperienza vincente con il Parma, ha il compito di dare un nuovo slancio a una squadra che ha mostrato di avere un grande potenziale. La sua Inter si preannuncia aggressiva e più “ibrida” dal punto di vista tattico, pronta a cambiare pelle in base all’avversario e a esaltare il talento dei suoi uomini chiave come Lautaro Martinez e Thuram.
Milan di Allegri: Un clamoroso ritorno ha infiammato l’estate rossonera: Massimiliano Allegri è tornato sulla panchina del Milan dopo undici anni. Il tecnico livornese, che ha già trionfato con la maglia del Diavolo, ha il compito di riportare il club ai vertici del calcio italiano. Con il suo pragmatismo e la sua capacità di esaltare le qualità dei singoli, Allegri punterà sulla solidità difensiva e sulla concretezza per costruire un Milan capace di lottare per ogni obiettivo.
Juventus di Tudor: A Torino, la parola d’ordine è continuità. La Juventus ha confermato Igor Tudor, artefice di una stagione che ha riportato i bianconeri in Champions League. Il croato ha il difficile compito di consolidare il suo progetto e trasformare la squadra in una seria candidata allo Scudetto. L’obiettivo è rendere la formazione più fluida e offensiva, sfruttando al meglio il talento a disposizione e lavorando per colmare il gap con le rivali.


