In un’opera corale come “Gomorra – La serie”, l’evoluzione dei personaggi è spesso sorprendente e brutale. Tra le figure più affascinanti e complesse, quella di Enzo Villa, detto “Sangue Blu”, interpretato magistralmente da Arturo Muselli, spicca per la sua tragica ascesa e caduta. Enzo non nasce nel cuore della criminalità organizzata, ma ci si ritrova per riscattare l’onore della sua famiglia, in un quartiere dove la legge del più forte è l’unica regola.
Enzo è un ragazzo di Forcella, un quartiere storico di Napoli, che sogna di diventare un “principe” del suo rione. La sua ambizione non è solo il potere, ma la vendetta per l’uccisione di suo padre. La sua scalata è rapida e violenta, e lo porta a stringere un’alleanza con il temibile Ciro Di Marzio. Questo sodalizio, fondato sulla fiducia e sulla sete di potere, lo fa diventare uno dei protagonisti delle dinamiche criminali di Napoli, portandolo a scontrarsi con i “vecchi” boss di Secondigliano e del Centro.
La storia di Enzo è una parabola sul prezzo del potere. La sua figura, inizialmente carismatica e animata da un senso di giustizia, si corrompe progressivamente. Il suo sogno di un regno autonomo si scontra con la realtà spietata di un mondo in cui le alleanze sono fragili e il tradimento è dietro l’angolo. Enzo si ritrova a compiere gesti efferati, a perdere gli amici più fidati e, alla fine, a sacrificare la propria umanità per un potere che gli sfugge di mano.
Il percorso di “Sangue Blu” si conclude con una drammatica discesa, che lo riporta al punto di partenza, ma senza l’innocenza iniziale. Arturo Muselli ha saputo dare al personaggio una profondità e una credibilità uniche, trasformando una figura inizialmente “pulita” in uno dei volti più tormentati e tragici della serie ma sicuramente resta uno dei principali personaggi più amati dai fans.


