La Salernitana di Raffaele ha iniziato il suo campionato in un’atmosfera surreale, giocando a porte chiuse a causa dell’ultima giornata di squalifica dell’Arechi. L’avversario era il neopromosso Siracusa, allenato da Turati, che si presentava a Salerno in formazione rimaneggiata, con molti giovani e solo quattro giocatori in panchina. Nonostante il vantaggio di affrontare una squadra in difficoltà, la vittoria era obbligatoria per i granata, specialmente dopo la deludente eliminazione in Coppa Italia contro il Sorrento.
La Salernitana è scesa in campo con una difesa a tre (Coppolaro, Golemic e Matino), un centrocampo a cinque e la coppia d’attacco Inglese e Liguori. Nonostante un buon inizio e tre gol annullati per fuorigioco millimetrico – un segnale positivo per una squadra totalmente nuova – la prestazione complessiva ha sollevato più di qualche preoccupazione.
I carichi di lavoro sembrano ancora pesare sulle gambe dei giocatori di Iervolino, apparsi spesso appesantiti nei momenti cruciali della partita e poco lucidi in fase di conclusione. Sebbene la Salernitana abbia avuto ben quattro gol annullati in totale, una squadra che ambisce a vincere il campionato avrebbe dovuto spazzare via il Siracusa senza fatica. Al contrario, i siciliani si sono mostrati a tratti più vivaci e intraprendenti, con buone trame di gioco, pur senza mai impensierire l’inoperoso portiere Donnarumma. Questo ha generato malumore tra i tifosi che seguivano la partita in TV.
La Salernitana ha ottenuto la vittoria solo grazie a un calcio di rigore, assegnato al 35′ dopo che l’allenatore Raffaele aveva richiesto un’analisi al VAR. Il neo-acquisto Knezovic è stato bravo a trasformare dal dischetto. A complicare la situazione per il Siracusa è arrivata l’espulsione di Limonelli al 34′ del secondo tempo, che ha lasciato gli ospiti in dieci. A quel punto, la Salernitana non è riuscita a chiudere la partita, nonostante le praterie che si aprivano in campo. Il recupero monstre di 17 minuti (9 nel primo tempo, 8 nella ripresa) non è stato sufficiente per sfruttare le occasioni e segnare il gol del raddoppio.
Alla fine, i tre punti sono arrivati, ma è evidente che la squadra ha bisogno di maggiore sostanza per recitare un ruolo da protagonista in campionato. Faggiano ne è consapevole e ha promesso ulteriori rinforzi. Sembra che siano stati individuati cinque obiettivi, il cui arrivo dipenderà però dalle possibili partenze di Daniliuc, Tongya e Legowsky. Ora la palla passa alla dirigenza per completare la rosa e renderla competitiva per la promozione.


