Jorge Valdano, nato in Argentina nel 1955, è stato un grande calciatore, attaccante di classe e intelligenza sopraffina, passato alla storia per la sua abilità in campo e per il suo acume fuori. Soprannominato “Il filosofo del calcio”, Valdano ha saputo unire il suo talento sportivo a una profonda riflessione sul gioco e sulla vita, distinguendosi come una figura a 360 gradi.
La sua carriera da calciatore ha avuto inizio in Argentina, nel Newell’s Old Boys, prima di spiccare il volo verso l’Europa. In Spagna ha vestito le maglie di Alavés e Real Saragozza, ma il culmine della sua esperienza in campo è arrivato con il Real Madrid, dove ha vinto due campionati e due Coppe UEFA.
Il punto più alto della sua carriera è senza dubbio il trionfo con la Nazionale argentina ai Mondiali del 1986 in Messico. Valdano, al fianco di leggende come Diego Armando Maradona, è stato un elemento cruciale della squadra. Durante quel torneo, ha segnato ben quattro gol, incluso uno nella finale contro la Germania Ovest. Il suo contributo è stato fondamentale per la conquista del secondo titolo mondiale da parte dell’Argentina.
Dopo il ritiro, Valdano ha continuato a essere un punto di riferimento nel mondo del calcio, ricoprendo ruoli di allenatore e dirigente sportivo, sempre con il suo approccio intellettuale e visionario. Ha allenato il Real Madrid e ha ricoperto l’incarico di direttore generale, dimostrando di essere un leader non solo in campo, ma anche fuori. Conosciuto anche come scrittore e commentatore, Valdano ha lasciato un’eredità che va oltre i successi sportivi, diventando un simbolo di un calcio che è anche arte, strategia e passione.
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