La diffusione del virus West Nile continua a destare preoccupazione in diverse regioni italiane. Gli ultimi dati evidenziano una particolare incidenza in due aree del Paese, dove il numero dei casi confermati ha raggiunto livelli significativi.
La situazione in Campania
Secondo il bollettino dell’Istituto Superiore di Sanità, la Campania registra 95 casi dall’avvio della sorveglianza lo scorso maggio. Tra questi, 64 hanno sviluppato una forma neuro-invasiva, con manifestazioni gravi come encefalite, meningite o paralisi flaccida. I restanti pazienti hanno presentato sintomi più lievi, talvolta confusi con influenze estive. Il numero dei decessi è purtroppo salito a 11.
Le aree più colpite
Napoli e Caserta risultano le province maggiormente interessate, soprattutto nelle zone costiere e nelle aree umide che favoriscono la proliferazione delle zanzare. Al Cotugno, ospedale di riferimento per le malattie infettive, quattro pazienti sono ricoverati, di cui uno in rianimazione.
Le prospettive degli esperti
Gli specialisti spiegano che il picco stagionale è stato raggiunto: nelle prossime settimane i contagi potrebbero stabilizzarsi o diminuire, ma le persone anziane e fragili restano particolarmente a rischio.


