Italia batte Israele, una partita pazza, incredibile e divertente


Italia batte Israele al termine di una partita folle. Il racconto post gara di Gianfranco Piccirillo:

Gattuso era consapevole della difficoltà di una gara contro un Israele, una squadra   emergente come nazionale calcistica, ed ha rinforzato la difesa con Mancini al posto di Calafiori e il centrocampo con Locatelli al posto dell’esterno Zaccagni, schierando quindi una formazione teoricamente più attendista rispetto a quella che ha travolto a Bergamo l’Estonia, ma che ha deluso nel primo tempo. Infatti nella prima parte del primo tempo non bastano assolutamente gli accorgimenti del nuovo tecnico, per neutralizzare Israele, che anzi realizza due volte con due autoreti in pochi minuti, ma la prima è giustamente annullata per fallo sul capitano stabiese Donnarumma, mentre la seconda con l’evidente errore di Locatelli, consente il vantaggio ai padroni di casa, che giocano però in Ungheria a Debrecen con il sostegno solamente di circa trecento tifosi, quasi lo stesso numero dei sostenitori italiani presenti. L’Italia comincia a giocare solo nella seconda parte della prima frazione, dopo l’infortunio di un difensore israeliano e la sistemazione del centrocampo da parte di Gattuso, che mette finalmente nelle condizioni Tonali, spostato più a sinistra e Barella di proporre soluzioni per le due punte Kean e Retegui, e lo stesso Locatelli di concludere in porta per riscattare il clamoroso autogol.

E così dopo un tiro dell’argentino naturalizzato e la traversa dello juventino, arriva il pareggio di Kean dopo una bella apertura di Barella a Retegui, che a sua volta mette nelle condizioni l’attaccante della Fiorentina di tirare e segnare da posizione favorevole. Se la parte iniziale della ripresa appare finalmente tutta azzurra il bel gol di Peretz al termine di un’azione, ottimamente orchestrata dalla nazionale di “casa” sembrava ripiombare l’Italia nell’incubo dell’eliminazione.

Ma l’atteggiamento della nazionale di Gattuso nella ripresa è completamente diverso e in pochissimi minuti arrivano due splendide realizzazioni, la prima ancora con Kean e la seconda davvero superlativa di Politano al volo su assist di tacco di Retegui.

La gara a questo punto diventa spettacolare ed emozionante con Salomon, uno dei più pericolosi calciatori di Israele, che sfiora il terzo gol e l’allenatore della squadra che gioca con lutto al braccio per l’episodio di guerra subito a Gerusalemme decide di cambiare modulo, schierando tre attaccanti e la difesa a quattro con tre cambi effettuati tutti assieme. Gattuso risponde con gli ingressi di Frattesi e Orsolini al posto degli esausti Politano e Barella, entrambi comunque protagonisti dell’importante rimonta della nazionale, che non aveva alternative alla vittoria per recuperare le posizioni nella classifica del girone, ancora guidata dalla Norvegia. L’Italia manca il quarto gol con Retegui e Frattesi anche per una grande parata dell’estremo Peretz, ma pure Israele sfora clamorosamente il pareggio. L’azione più clamorosa avviene quando in circostanze separate da pochi secondi, Donnarumma e Locatelli e poi ancora il portiere stabiese salvano la porta azzurra.

Gattuso ritiene stranamente importante non sostituire Mancini, che gioca con una vistosa bendatura alla testa e invece inserisce magicamente Cambiaso per Dimarco e soprattutto Raspadori al posto di Kean, una mossa decisiva per vincere una difficile partita. Infatti proprio l’ex attaccante del Napoli, che adesso gioca con l’Atletico Madrid riesce a concludere nella porta avversaria, realizzando il quarto gol, il suo undicesimo in nazionale, ma la gara è tutt’altro che conclusa. Infatti Israele con la complicità di Bastoni, che emula Locatelli con un altro autogol prima accorcia le distanze e poi addirittura pareggia, segnando ancora con Peretz. Prendere quattro gol da Israele è un segnale preoccupante, ma soprattutto il pareggio avrebbe condannato l’Italia a restare terza nel girone. Invece Tonali all’inizio di un lunghissimo recupero trova il nuovo.vantaggio con un tiro che sembrava non irresistibile e che invece sorprende il portiere israeliano. La gara ad un certo punto mi ha ricordato un incredibile derby tra Stabia e Ischia di qualche anno fa, ma fortunatamente non è finita con lo stesso esagerato e rarissimo punteggio di parità e nonostante una sofferenza eccessiva nel finale con Israele che ha attaccato fino alla fine anche con lo stesso portiere e un ingresso inutile ed evitabile di Maldini per Retegui, l’Italia riesce ad ottenere tre punti fondamentali.

Alla fine c’è stato tanto nervosismo e qualche baruffa tra i calciatori in campo con Gattuso costretto a fare da paciere soprattutto con il suo capitano, un fatto che dimostra che i nove gol di questa incredibile partita non sono stati digeriti dalle due squadre, ma l’Italia che vince e riesce a segnare dieci gol in due partite, a prescindere dai quattro presi stasera, fa ritenere possibile la missione per la quale è stato chiamato al capezzale della nazionale un tecnico sanguigno, che vuole il massimo impegno dai calciatori in campo, per onorare il blasone azzurro, una tradizione straordinaria rispetto alla quale impallidisce una nazionale emergente come quella israeliana.

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