In uno scorcio d’estate fortunato ho visitato Posillipo, Procida e Ischia in tre giorni, dal venerdì alla domenica. Così è nata l’idea di illustrare brevemente queste acque del Golfo di Napoli, anche se in video sono presentate in sequenza diversa.
Sono partito per Procida per prendere parte a una gara di nuoto. Parlando al telefono con l’organizzazione ero stato avvertito che sull’isola c’era vento di Ponente, ma non ne avevo colto le implicazioni. La gara è stata infatti rimandata alla settimana successiva. Cosa che ho scoperto quando ero ormai arrivato alla Chiaiolella, una spiaggia e porticciolo vicino Vivara.
Così mi sono portato al ponte che unisce Procida a Vivara, piccola isola vulcanica distaccata, riserva WWF, e ho nuotato da solo. Il mare era agitato dal lato della Chiaiolella, ma calmo e riparato dal lato di Vivara. L’unico tratto difficile è stato costeggiare da lontano il ponte, passaggio di correnti tra le due isole.
Sotto di me, con l’assenza di barche, causa Ponente, si vedevano tantissimi pesci, su tutti saraghi e castagnole (guarracini in napoletano) e, dal lato di Procida, praterie di posidonia, la pianta marina polmone del Mediterraneo.
Procida, pur con la sua bellezza e fascino retrò, resta accessibile come prezzi. Il trasporto costa circa 25 euro andata e ritorno da Napoli, la lingua di Procida al limone circa 2,50, ombrellone e due lettini 25-30 euro al giorno.
Dopo la nuotata e l’incontro fortuito con amici d’infanzia (in particolare Dom, metà scozzese, metà procidano), mi sono portato a Ischia.
Ischia: terme e mare agitato
Avrei dovuto vedere la Festa di Sant’Anna a mare, ma anche questa è stata rimandata causa Ponente. Così sono andato invece ai Giardini di Poseidon, uno degli impianti termali più famosi dell’isola Verde.
Il gusto e l’equilibrio estetico tra giardini, paesaggio collinare tufaceo, piscine e mare, è davvero squisito. La statua di Poseidon e le sculture presenti fanno sentire come se si fosse in un’epoca d’oro di civiltà bucolica greco-romana.
Il percorso di acque calde e fredde è il più interessante. Ma il vero divertimento è sempre dato dalla forza del mare agitato e dall’emozione di tuffarsi tra le onde, dalla spiaggia del Poseidon, sotto l’occhio vigile dei bagnini.
Il costo è di circa 30 euro a persona. La grotta del vino offre anche portate leggere per pranzo a 10 euro.
I colori del mare sono cambiati il giorno dopo, passando da grigi cupi e bianchi scintillanti col sole pomeridiano, a un blu vivace, specialmente attorno al Castello Aragonese, una delle testimonianze storiche più importanti dell’isola d’Ischia.
Posillipo: la magia della costa
L’altra esplorazione è stata a bordo di una barca, a Napoli, costeggiando Posillipo.
Partiti dalla Finestrella a Marechiaro, abbiamo passato la Gaiola e Trentaremi, per sostare poco prima di Coroglio e fare il bagno al tramonto.
La promessa di luci romantiche è stata tradita da un cielo nuvoloso. Però, dopo un bagno ristoratore, abbiamo potuto circumnavigare Nisida, intravedendo Porto Paone, l’ingresso dell’insenatura naturale dell’isola che fu un tempo un vulcano, e immaginare la vita dentro (il carcere minorile di Nisida), con il “Mare Fuori”.
Il conducente della barca si chiama Strato ed è nativo di Posillipo, un vero marinaio napoletano, così come il suo nome (del santo protettore di Posillipo) suggerisce. Tante le storie e gli aneddoti raccontati, che non è possibile riferire con lo stesso trasporto, ironia e sentimento.
Costo di un giro di due-tre ore in barca al tramonto: 25 euro.
Considerazioni finali
Trovare una spiaggia libera, pulita e raggiungibile in città è diventato raro e difficile, e il mare rischia di diventare un privilegio. Per questo ho incluso i costi di queste attività ed escursioni. Forse il nuoto è l’unica attività gratuita e sostenibile che si può fare, a patto di scegliere bene il percorso e non rischiare il contatto con le barche.
Spero che l’articolo e il video vi abbiano catturato quel tanto da farvi dimenticare le preoccupazioni, come quando si ascolta il ritmo lento della risacca.


