Non è solo una partita. La sfida tra Juventus e Atalanta è anche il duello tra due amici-rivali, due tecnici croati che hanno plasmato le loro squadre a immagine e somiglianza del loro carattere: grinta, determinazione e un gioco intenso. Igor Tudor, alla guida della Juventus, e Ivan Juric, sulla panchina dell’Atalanta, si affrontano in una gara che va oltre i semplici tre punti.
Entrambi hanno un passato comune, quello del calcio croato, e hanno sviluppato una filosofia di gioco simile, basata su un pressing aggressivo, una difesa compatta e la capacità di verticalizzare velocemente. Le loro squadre sono difficili da affrontare, perché non lasciano respiro all’avversario e cercano di imporre il proprio ritmo.
Igor Tudor, con la sua esperienza e uomo che conosce bene la piazza, ha un approccio che mira alla solidità difensiva, ma non disdegna un gioco propositivo, puntando sulla qualità dei suoi uomini offensivi. Ha il compito di far dimenticare il cammino poco felice della scorsa stagione con Thiago Motta e di ridare fiducia a un ambiente che ha bisogno di certezze.
Ivan Juric, dal canto suo, è l’uomo che ha raccolto l’eredità del Gasp, con un calcio che ha stregato l’Italia e l’Europa. Per lui un compito non semplice e dopo le brutte esperienze di Roma e Premier League questa avventura è il classico sapore della rivincita.
La partita di oggi sarà una vera e propria partita a scacchi, dove ogni mossa tattica sarà decisiva. Sarà una sfida tra due allenatori che si conoscono, si stimano, ma che in campo non si risparmiano. La vittoria andrà a chi saprà imporre la propria strategia e a chi dimostrerà di avere più fame.


