Kevin Keegan: L’uragano incontenibile che conquistò l’europa


Kevin Keegan non è stato solo un attaccante, ma una vera e propria icona del calcio inglese e un pioniere nel panorama europeo. Con il suo carisma, la sua tecnica inaspettata per un britannico dell’epoca e una grinta ineguagliabile, “King Kev” ha dominato gli anni ’70, unico tra i suoi connazionali a vincere due volte il prestigioso Pallone d’Oro.

Nato nel 1951, Keegan ha costruito una carriera leggendaria, lasciando un segno indelebile ovunque abbia giocato, dal Scunthorpe fino ai trionfi internazionali.

l punto di svolta arriva nel 1971, quando il leggendario manager Bill Shankly lo porta ad Anfield, al Liverpool. Con i Reds, Keegan si afferma rapidamente come un attaccante moderno, dotato di rapidità, intelligenza tattica e un coraggio da leone che lo rendeva inarrestabile.

In sei stagioni con il Liverpool, il suo palmarès si riempie di successi:

  • 3 Campionati Inglesi (1973, 1976, 1977)
  • 2 Coppe UEFA (1973, 1976)
  • 1 Coppa dei Campioni (1977)
  • 1 FA Cup (1974)

In coppia con il gigante gallese John Toshack, ha formato un tandem d’attacco devastante che ha dominato il calcio inglese ed europeo.

L’Avventura in Germania e i Due Palloni d’Oro

Nel 1977, in una mossa clamorosa e controversa per l’epoca, Keegan lascia la vetta d’Europa per trasferirsi in Germania, all’Amburgo, diventando il calciatore più pagato d’Europa. Nonostante le difficoltà iniziali, il suo impatto è enorme:

  • Guida l’Amburgo alla vittoria del Campionato Tedesco (Bundesliga) nel 1979.
  • Riceve il Pallone d’Oro per due anni consecutivi: 1978 e 1979, un’impresa che lo consacra tra i grandi del calcio mondiale.

Il Ritorno in Patria e la Carriera da Allenatore

Tornato in Inghilterra nel 1980, gioca prima con il Southampton e poi, tra l’entusiasmo dei suoi tifosi, con il Newcastle United. Con le Magpies, che all’epoca militavano in Seconda Divisione, Keegan si carica la squadra sulle spalle, guidandola alla promozione in massima serie nel 1984, prima di ritirarsi.

La sua carriera da allenatore è stata intensa e spesso spettacolare, ma senza eguagliare i successi da giocatore. È rimasto celebre il suo periodo al Newcastle (1992-1997), dove con un calcio ultra-offensivo e spregiudicato ha dato vita a epiche battaglie per il titolo di Premier League, immortalate dalla celebre e passionale intervista del 1996 in cui esclamò: “I would love it if we beat them!” (Mi piacerebbe tanto se li battessimo!). Ha guidato anche la Nazionale Inglese e il Manchester City.

Un Leader Carismatico

Kevin Keegan è stato l’emblema della tenacia e della volontà. Nonostante non fosse dotato di un’altezza imponente (1,70 m), compensava con una tecnica notevole, una velocità impressionante e un carisma da trascinatore che lo rendeva un idolo per i tifosi. Ha collezionato 63 presenze e 21 gol con la Nazionale Inglese, ma, a causa di infortuni e mancate qualificazioni, non è mai riuscito a lasciare il segno in un Campionato del Mondo, l’unico piccolo rimpianto in una carriera da vero “Re”.

Foto Wikipedia

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