Sabato 4 e domenica 5 ottobre, la Casa della Vigna di Cervino (CE) aprirà le porte al Beer & Food Festival, un evento che punta a promuovere le eccellenze agroalimentari della Valle di Suessola e a sostenere un modello di turismo rurale autentico.
La manifestazione è organizzata dall’Associazione FareBene APS, in collaborazione con lo SMAV – Live Music Factory & Beer di Santa Maria a Vico, con il supporto di attività e imprese locali.
I protagonisti del gusto
Il pubblico potrà degustare una selezione di prodotti tipici che raccontano la tradizione e l’identità del territorio. Tra questi: il pane artigianale della Bottega dei Sapori di Nonna Carmela, le carni di Pascarella Carni, il miele premiato dell’Apicoltura Alba, i formaggi del Caseificio San Carmine, le castagne IGP di Roccamonfina dell’azienda agricola Mario Cox, l’olio extravergine di DRV Olio, la verdura de Il Mercato della Frutta 1949, le specialità di mare di FrijennaMagnann e i vini del Casale della Vigna.
La birra artigianale come valore culturale
Un ruolo centrale sarà affidato alla birra artigianale, con la presenza del birrificio Il Torchio di Caserta. Non solo bevanda da abbinare al cibo, ma simbolo identitario e strumento di promozione culturale, capace di affiancarsi alle tipicità locali per valorizzare filiere e competenze del territorio.
Musica e intrattenimento
Il festival non sarà solo enogastronomia: entrambe le serate saranno animate da concerti dal vivo. Sabato spazio a sonorità rock e blues, mentre domenica si passerà a ritmi latini e revival anni ’80-’90, creando un’atmosfera di festa aperta a tutte le generazioni.
La Casa della Vigna, presidio di cultura rurale
“Con il Beer & Food Festival – ha dichiarato Giuseppe Piscitelli, presidente di FareBene APS – vogliamo dimostrare che la Valle di Suessola ha tutte le potenzialità per raccontarsi attraverso il gusto e l’autenticità”.
La Casa della Vigna si conferma così un luogo simbolico per la promozione delle tradizioni casertane, grazie anche al contributo di volontari, sostenitori e professionisti che hanno collaborato all’organizzazione, come il dott. agronomo Elio De Rosa e il giornalista Domenico Letizia.


