Ronaldo Luís Nazário de Lima, universalmente conosciuto come Ronaldo e soprannominato “O Fenômeno”, è senza dubbio uno dei calciatori più grandi di tutti i tempi. Nato a Itaguaí il 18 settembre 1976, l’ex attaccante brasiliano (oggi dirigente sportivo e proprietario del Real Valladolid) ha segnato un’epoca grazie al suo talento puro, velocità e capacità realizzativa ineguagliabili.
Carriera e Trionfi con i Club
Dopo gli esordi in Brasile con il Cruzeiro, con cui vinse una Coppa del Brasile, Ronaldo approdò in Europa nel 1994, vestendo le maglie di giganti del calcio. Il suo passaggio al PSV fu il trampolino di lancio per una carriera stellare:
- Barcellona (1996-1997): vinse una Coppa delle Coppe e una Coppa di Spagna.
- Inter (1997-2002): conquistò una Coppa UEFA, affermandosi come idolo in Italia.
- Real Madrid (2002-2007): parte della galassia dei Galácticos, vinse un campionato spagnolo e una Coppa Intercontinentale.
- Milan (2007) e Corinthians (fino al 2011) furono le tappe finali della sua carriera, prima del ritiro.
Gloria con la Nazionale Brasiliana
Con la maglia della Nazionale Brasiliana, Ronaldo ha ottenuto risultati straordinari:
- Due Coppe del Mondo (USA 1994 e Corea del Sud-Giappone 2002).
- Due Coppe America (1997 e 1999).
- Una Confederations Cup (1997).
Fu il protagonista assoluto del Mondiale 2002, dove si laureò capocannoniere e decise la finale con una doppietta. Fino al 2014, ha detenuto il record di miglior marcatore nella storia dei Mondiali con 15 gol totali.
Riconoscimenti Individuali
Il suo strapotere in campo fu riconosciuto con i massimi premi individuali:
- Pallone d’oro: vinto due volte (1997 e 2002).
- FIFA World Player of the Year: conquistato per ben tre volte (1996, 1997 e 2002).
Ronaldo è stato inserito da Pelé nella FIFA 100, nella Hall of Fame dell’Inter ed è stato selezionato nel Dream Team del Pallone d’oro come miglior attaccante centrale della storia.
Nonostante la sua carriera sia stata segnata da gravi infortuni alle ginocchia e problemi di peso nella fase finale, l’opinione diffusa è che il suo rendimento prima dei guai fisici sia stato un livello di eccellenza difficilmente eguagliabile nella storia del calcio.
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