Si è appreso solo oggi di quanto accaduto venerdì scorso all’ospedale Vecchio Pellegrini di Napoli. Attimi di forte tensione hanno coinvolto il personale sanitario e le forze dell’ordine, in circostanze che hanno messo a rischio la sicurezza di più persone.
L’episodio e l’intervento delle forze dell’ordine
Secondo quanto reso noto dal SAPPE, alcuni parenti di un giovane gravemente ferito in una sparatoria hanno tentato di aggredire il presunto responsabile dell’accaduto, un ragazzo minorenne detenuto presso l’istituto penale di Nisida e ricoverato al pronto soccorso per un malore. La scorta penitenziaria, composta da due agenti, ha immediatamente chiesto supporto. Sul posto sono intervenuti Polizia di Stato, Polizia Penitenziaria di Secondigliano e squadra mobile dei Falchi, che hanno riportato la calma.
Le criticità segnalate dal sindacato
Il SAPPE ha evidenziato la difficile gestione del minore, costretto a letto per gravi ferite e bisognoso di continue cure. Il sindacato denuncia anche la carenza di direttive operative e risorse adeguate, sottolineando le criticità del sistema penitenziario minorile, aggravate dalla presenza di detenuti con gravi problemi sanitari o psichiatrici.


