Oggi abbiamo il piacere di intervistare il calciatore che conosce bene sia la piazza di Castellammare Di Stabia sia quella Irpina. Il suo percorso è profondamente legato sia all’Avellino, dove è cresciuto nel settore giovanile ed è tornato per diverse stagioni, sia alla Juve Stabia, dove ha militato e di cui ha sempre lodato l’incredibile calore del tifo.
Juve Stabia Avellino sono due squadre che stanno facendo un percorso importante in Serie B. Che partita sarà?
“Sono due realtà importanti che stanno facendo bene, e sebbene il campionato sia ancora lunghissimo, spero sinceramente che entrambe riescano a raggiungere i loro obiettivi. Le porto sempre nel cuore, mi hanno dato tantissimo.”
Raffaele Biancolino ha sicuramente portato entusiasmo ed ovviamente risultati. Secondo te può essere lui la marcia in più per gli Irpini?

“Raffaele Biancolino dimostra di sapere il fatto suo: essendo napoletano, ha il calcio nel sangue. Sono convinto che i migliori allenatori siano (o siano stati) i calciatori che in campo non rivestivano il ruolo di attaccante. Tuttavia, ci sono delle eccezioni, e in alcuni casi l’ex attaccante può rivelarsi proprio l’arma vincente.”
La Juve Stabia invece si affida a Mister Ignazio Abate allenatore giovane ma con un passato importante da calciatore. La sua esperienza può essere merce fondamentale per la preparazione di questo derby?

“Ignazio Abate è un allenatore giovane e, dalle conferenze stampa, emerge chiaramente la sua grande preparazione. La sua lunga esperienza da calciatore ai massimi livelli gli darà senza dubbio un enorme vantaggio nella sua nuova carriera.”
Tu conosci bene sia il Romeo Menti sia il Partenio. In gare come queste quando conta il fattore campo?
“Ho avuto la fortuna di giocare in entrambi i campi: sono ambienti che sanno regalare grandi emozioni. Ma per vincere queste partite serve un mix di tutto, con la grinta che deve fare la differenza.”
Un tuo pronostico?
“Con l’età, sono diventato molto sportivo e, avendo vestito entrambe le maglie, non posso che fare il tifo per tutte e due. Sono cresciuto nel Settore Giovanile dell’Avellino, ma ho vissuto anche l’incredibile calore dei tifosi stabiesi—un tifo che mi ha sempre toccato il cuore e che fu il motivo del mio trasferimento lì. Per questo, in partite come questa, il mio cuore tifa per un pareggio.”
Nel corso della tua carriera da calciatore hai giocato tante partite importanti come queste. Come si prepara un derby. Si avverte la pressione ma allo stesso tempo la voglia di vincere?
“Queste partite sono per giocatori veri; sono veri e propri test che ti rimangono dentro per tutta la vita. È fondamentale essere preparati, ma soprattutto avere il coraggio di reggere l’enorme pressione. I veri campioni emergono proprio in queste sfide, poiché sono la prova del nove, il lasciapassare per raggiungere obiettivi superiori. Che vinca il migliore! Un affettuoso saluto a entrambe le tifoserie, che porto sempre nel mio cuore.”
Si ringrazia Luigi D’Alessio per il tempo concesso per questa intervista e per la gentile concessione delle foto.


