Inutile girarci intorno. L’Italia è di fatto destinata ai playoff la quinta della sua storia. E sarebbe la terza volta di fila, dopo Russia 2018 e Qatar 2022, la quinta i assoluto. E l’unica volta che ci andò bene fu per il Mondiale di Francia 1998.Doppia partita contro la Russia, finita 1 a 1 all’andata ed uno a zero al ritorno.
L’unica speranza, e qui sta l’assurdità visto il momento presente, sarebbe in un passo falso della Norvegia contro Israele. Un pareggio metterebbe la qualificazione nelle mani degli azzurri che, vincendo tutte le partite, finirebbero primi nel girone. E, finalmente, l’Italia tornerebbe ai mondiali.
La partita
Nel frattempo bisogna affrontare l’Estonia stasera e Israele martedì e un risultato rotondo sarebbe utile soprattutto per il morale. Perché un’iniezione di fiducia per i calciatori sarebbe essenziale, visto che stampa e opinionisti sono tutti per “L’Italia fa schifo, evviva l’Inghilterra, evviva la Spagna”.
Dimenticando che l’Under 21 passeggia nel suo girone, che l’Under 20 si qualifica al mondiale di categoria per la terza volta. Quindi, forse, le formazioni della nazionali non sono così scarse. Ma Camarda viene spedito al Catanzaro mentre Yamal e Rodri giocano in prima squadra.
E le parole di Gattuso sono un toccasana, almeno sulla carta. Ma, ed è stucchevole ripeterlo, sé non ci sarà un cambio deciso ai vertici, le cose non cambieranno. E le parole di Caressa del 2014 “Se non cambiamo rotta, prepariamoci ad altri vent’anni di disastri” suonano sempre più vere.
Le probabili formazioni
Tronando finalmente al match, rispetto alla partita di Bergamo, finita con un netto 5-0, per il questa partita di ritorno ci saranno due per l’Italia. Novità di formazioni (considerando anche la partita di Martedì contro Israele) obbligate a dirla tutta dopo gli infortuni di Politano e Zaccagni, col primo costretto ad un mese di stop.
Donnarumma ovviamente in porta. E Gattuso, che schiererà un 4-4-2 ultra offensivo, dovrebbe toccare ancora a Calafiori e Bastoni al centro con Di Lorenzo e Dimarco terzini. Davanti confermatissimo il tandem Kean-Retegui che, in due partite ha prodotto cinque gol e tre assist.
Qualche dubbio in più invece per la linea di centrocampo. Non tanto per la zona centrale, dove Barella e Tonali sembrano in pole su Locatelli, quanto per le corsie. A destra Spinazzola è in vantaggio su Cambiaso (ma occhio all’opzione Orsolini per essere ancora più offensivi), mentre a sinistra Gattuso sembra intenzionato a schierare Raspadori.
Di seguito le probabili formazioni:
Italia (4-4-2): Donnarumma; Di Lorenzo, Calafiori, Bastoni, Dimarco; Spinazzola, Barella, Tonali, Raspadori; Kean, Retegui.
Estonia (4-2-3-1): Hein; Larsen, Paskotsi, Kuusk, Saliste; Palumets, Shein; Kait, Kristal, Sinyavskiy; Sappinen

Curiosità: Adani ed altri soloni, che considerano la Norvegia il Brasile degli anni d’oro e parlano solo di differenza reti, hanno però dimenticato un dettaglio. L’Italia è arrivata seconda nel girone di qualificazione senza mai arrivare al confronto di differenza reti, ma sempre nei punti totali.



