La carriera di Giuseppe Taglialatela, classe 1969, è indissolubilmente legata al mondo del calcio campano e al ruolo iconico di portiere del Napoli, dove è passato alla storia con il soprannome di “Batman” per le sue maglie personalizzate con il simbolo del pipistrello.
Il Muro Para-Rigori e i Primi Passi
Taglialatela non era solo un portiere dotato di buoni riflessi; era un vero e proprio specialista dagli undici metri. In Serie A, vanta una statistica impressionante, avendo neutralizzato ben 13 rigori su 27, con una media di parate del 48,1%.
Cresciuto calcisticamente nell’Ischia Isolaverde (con cui ottenne la prima promozione tra i professionisti) e poi nelle giovanili del Napoli, trascorse i primi anni tra prestiti formativi importanti, vestendo le maglie di Palermo (due volte), Avellino (in Serie B), Ternana e Bari.
Il Ritorno a Napoli e l’Era “Batman”
L’estate del 1993 segna la svolta: con la cessione di Giovanni Galli, il Napoli affida la porta a Taglialatela. Per cinque stagioni consecutive in Serie A, “Pino” è il titolare inamovibile, diventando un idolo della Curva e sfiorando la conquista della Coppa Italia nel 1997, persa contro il Vicenza.
Nonostante il rendimento eccellente, che lo portò a essere accostato alla Nazionale (dove non giocò mai), l’anno successivo vide il Napoli retrocedere a causa delle cessioni eccellenti per esigenze di bilancio. Taglialatela, pur giocando meno nella successiva stagione in Serie B, concluse la sua lunga parentesi azzurra indossando la fascia di capitano.
Fiorentina e il Finale ad Avellino
Nel 1999 passò alla Fiorentina come vice del “gigante” Francesco Toldo, esordendo anche in Champions League e contribuendo alla vittoria della Coppa Italia nella stagione successiva. Dopo brevi parentesi a Siena e Benevento, Taglialatela scelse un’altra piazza campana per concludere la sua carriera, ritirandosi nel 2006 dopo una stagione con l’Avellino in Serie B.
La sua storia rimane quella di un portiere spettacolare, un’icona del Napoli post-Maradona e uno dei migliori interpreti nell’arte di parare i calci di rigore.
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