Centinaia di lavoratori del Bangladesh si trovano in Italia, in particolare a Napoli e in Campania, in una situazione di grave irregolarità burocratica. Arrivati con visti e nulla osta regolari previsti dal Decreto Flussi, non hanno potuto ottenere il permesso di soggiorno perché il datore di lavoro italiano che si era impegnato ad assumerli è risultato irreperibile.
La denuncia della Cgil
La Cgil ha raccolto le testimonianze di oltre 400 lavoratori bengalesi, incontrati lo scorso settembre grazie al Consigliere aggiunto del Comune di Napoli. Secondo la sindacalista Elisa Laudiero, il gruppo rappresenta solo «una parte di una situazione molto più ampia e drammatica», che si estende in tutto il Paese.
Un sistema di sfruttamento internazionale
Il segretario generale della Cgil Nicola Ricci ha parlato di “truffa internazionale” e denunciato le falle del Decreto Flussi e della legge Bossi-Fini. «I lavoratori vengono beffati due volte – ha dichiarato – perché restano senza datore di lavoro e senza permesso di soggiorno». La Cgil chiede interventi urgenti e riforme normative per fermare un sistema che alimenta illegalità e sfruttamento.


