Durante il Football Business Forum alla Bocconi di Milano, Aurelio De Laurentiis ha lanciato un duro attacco contro il Comune di Napoli e le istituzioni italiane, criticando le condizioni in cui versa lo stadio Diego Armando Maradona. «Lo stadio Maradona è un semicesso», ha dichiarato il presidente del Napoli, sottolineando come la gestione dell’impianto sia ormai insostenibile per un club di vertice.
I costi e le limitazioni d’uso
De Laurentiis ha ricordato che la società partenopea paga al Comune una cifra analoga a quella che il Paris Saint-Germain versa per il Parco dei Principi, ma senza gli stessi diritti d’uso: «Possiamo entrare solo il giorno prima della partita, durante e il giorno dopo per pulirlo. È assurdo», ha detto. Il presidente ha criticato anche la presenza della pista d’atletica e del fossato che, a suo dire, penalizzano l’esperienza dei tifosi.
L’attacco alla politica e ai vertici del calcio
Nel suo intervento, De Laurentiis ha puntato il dito contro gli “italian politics”, accusandoli di essere «i peggiori nemici del calcio». Ha poi messo in guardia Ceferin e Infantino, sostenendo che il sovraccarico di impegni internazionali «rischia di distruggere i campionati nazionali» e di mettere in crisi l’intero sistema calcistico.


