La Juve Stabia di Abate sta vivendo una stagione da protagonista assoluta, ma il cammino, seppur esaltante, richiede forze fresche e, soprattutto, l’esperienza dei suoi leader. La complessa trasferta di Genova – un banco di prova di altissima intensità – gli occhi della tifoseria e dello staff tecnico sono tutti puntati sul recupero di Alessandro Gabrielloni.Il bomber gialloblè, elemento cardine non solo per la finalizzazione ma per il carisma e la pressione che esercita sulle difese avversarie, ha stretto i denti contro il Palermo ed adesso si aspetta di vederlo in campo a Marassi con più minuti nelle gambe visto anche la sosta per le nazionali.
Il suo infortunio ha lasciato un vuoto che, seppur coperto egregiamente dai compagni, si fa sentire soprattutto nelle sfide più bloccate e nei momenti decisivi.Gabrielloni non è solo un attaccante ma un uomo di grande spessore. La sua esperienza, accumulata sui campi nei momenti cruciali, è l’elemento che la Juve Stabia ha più bisogno di ritrovare per affrontare la volata finale. In una squadra ricca di giovani talenti e giocatori desiderosi di affermarsi, la sua presenza funge da stabilizzatore e da punto di riferimento insostituibile.
Ma oltre ai goal il bomber funge da raccordo che sa gestire la pressione, tenere palla e far salire la squadra – tutte qualità fondamentali per un gruppo che deve affrontare avversari sempre più agguerriti e come detto in precedenza la sua esperienza è merce fondamentale non solo per il gioco ma perchè in gare come queste servono uomini che conoscono bene l’importanza della pressione in campo. Il suo ritorno è sicuramente una bella notizia per la squadra, mister e tifosi e se contro il Palermo ha disputato una bella partita a Genova l’attaccante ex Como cerca la continuità ed ovviamente il goal che nel calcio non è mai un dettaglio.


