Una lieve attività sismica è stata registrata questa mattina nell’area vesuviana, senza provocare conseguenze né danni. Solo in un secondo momento l’Osservatorio Vesuviano dell’Ingv ha confermato che la scossa, rilevata alle 4.31, è stata di magnitudo 2.3. L’evento è stato localizzato tra Massa di Somma e San Sebastiano al Vesuvio, a una profondità di circa 2 chilometri.
Le segnalazioni dei residenti
Il tremore è stato percepito in vari comuni dell’area orientale di Napoli, con numerose testimonianze arrivate da Portici, Ercolano, Torre del Greco e persino da Scafati, più a sud. Secondo quanto riferito dai sismologi, non sono emerse criticità né danni a edifici o infrastrutture.
Il contesto geologico
Gli esperti ricordano che la sismicità del Vesuvio rientra nei consueti processi di assestamento del cratere. Il vulcano, costituito dal Monte Somma e dal cono formatosi dopo l’eruzione del 79 d.C., è in quiescenza dal 1944. Presenta attività fumarolica ed eventi sismici di bassa energia, generalmente tra 1 e 2 chilometri di profondità, mentre il suolo mostra un lieve abbassamento medio di 6 millimetri l’anno.
Nessuna relazione con i Campi Flegrei
Gli studiosi ribadiscono che i fenomeni registrati nell’area vesuviana non sono collegati all’attività bradisismica dei Campi Flegrei.


