L’Everton vanta una storia ricca di talenti internazionali, e tra i calciatori italiani che hanno avuto l’onore di vestire la maglia dei Toffees figura anche Patrizio Pascucci. Nel corso del nostro viaggio a casa Toffees ( Leggi qui) abbiamo raggiunto per una dichiarazione chi conosce bene l’ambiente Everton e l’oramai vecchia casa Goodison Park:
Come ben sai l’Everton ha lasciato la sua vecchia casa per giocare all’Hill Dickinson Stadium. Che cosa ti ha lasciato il Goodison Park?
“Quando penso a Goodison Park mi viene la pelle d’oca. Ritorno col pensiero al primo giorno che ci ho messo piede: ero con mio padre e avevo appena firmato il contratto, palleggiavamo io e lui in mezzo al campo. Poi penso alla prima amichevole giocata lì, contro il Bologna, con lo stadio pieno. Fino ad arrivare al mio esordio… ora che sto scrivendo ho gli occhi lucidi. Goodison non è solo uno stadio; è la nostra storia, è la nostra casa di sempre.”
Oramai da un anno sulla panchina dei Toffees è ritornato Mister Moyes. Un tuo giudizio sull’esperto Manager?
“Mister Moyes, oltre ad essere un grande allenatore, è anche una gran persona. Mi ricordo ancora le sue chiamate per convincermi a tornare dopo la perdita di mia madre. A lui devo tanto. È un grande e ha la personalità e l’esperienza giusta per rilanciare un ambiente esigente come il nostro.”
Che cosa vorresti dire ai tifosi dell’Everton (quelli italiani che ti seguono sempre con affetto) e a tutti i fans dei Blues?
Ai tifosi voglio dire un immenso grazie. Ho ancora impressi nella memoria l’affetto che mi davano quando mi incontravano per le strade della città e il fatto che per la prima volta ho sentito un coro tutto mio. Sono speciali! A Liverpool ho lasciato il mio cuore, e continuo a seguire l’Everton anche a distanza di anni. Ogni volta che vedo una partita ho il cuore a mille.
Si ringrazia Patrizio Pascucci per il tempo concesso


