Premio Piccolo Galileo 2025: i vincitori della quarta edizione tra scienza, giovani lettori e laboratori didattici


La quarta edizione del Premio Piccolo Galileo ha incoronato tre opere che si sono distinte tra ben 122 titoli dedicati alla divulgazione scientifica per giovani lettori. A trionfare sono stati “Crac” di Matteo Pompili e Lorenzo Monaco, con illustrazioni di Luogo Comune (Camelozampa) per la categoria Junior, “Il limite del mondo” di Francesco Memo e Barbara Borlini (Tunuè) per la categoria Young, e “Sistemi nascosti” di Dan Nott (Quinto Quarto) per la categoria Stranger. Una menzione speciale del Museo di Storia Naturale di Milano è stata assegnata invece a “Simbiosi” di Gemma Capdevila (MIMebù).

Gli obiettivi del premio

Il Premio Piccolo Galileo nasce con l’obiettivo di stimolare la curiosità verso la scienza e le discipline STEAM, contrastando l’abbandono scolastico e favorendo un uso più consapevole del tempo libero rispetto alla sola vita digitale. L’iniziativa, avviata dal gruppo Pleiadi nel 2022, è il primo riconoscimento internazionale dedicato esclusivamente alla letteratura scientifica per bambini e ragazzi.

Le tre giurie e il percorso di selezione

La scelta delle opere vincitrici è avvenuta attraverso un articolato lavoro di valutazione.
Una Giuria scientifica ha selezionato tre finalisti per ciascuna categoria – Junior (5-10 anni), Young (11-16 anni) e Stranger (opere internazionali tradotte per lettori 7-12 anni).
Successivamente, una Giuria dei ragazzi, composta da 30 giovani lettori, ha letto e votato i finalisti. Nel corso della giornata conclusiva, anche il Pubblico dei ragazzi ha espresso il proprio voto, dopo aver assistito alla presentazione dal vivo delle opere da parte degli autori.

Una giornata tra libri, scienza e laboratori

L’evento finale, ospitato per il secondo anno consecutivo dal Museo di Storia Naturale di Milano, ha coinvolto anche quattro classi dell’hinterland milanese, appartenenti alla scuola primaria e secondaria di primo grado. Gli studenti hanno potuto partecipare a visite guidate e laboratori, rafforzando così il legame tra lettura, scienza e didattica.

L’editoria scientifica per ragazzi cresce

Il direttore del premio, Alessio Scaboro, ha espresso grande soddisfazione per il livello dell’edizione 2025. Oltre all’elevato numero di opere in concorso, ha sottolineato la varietà dei temi affrontati – dai funghi alla fisica nucleare – e la crescita del numero di case editrici partecipanti, comprese molte realtà emergenti. Secondo Scaboro, il Premio Piccolo Galileo conferma che la divulgazione scientifica per l’infanzia in Italia è in piena evoluzione, con autori e illustratori sempre più giovani e preparati.

Patrimonio donato al Museo di Storia Naturale

Tutte le 122 copie delle opere candidate sono state donate al Museo di Storia Naturale di Milano, arricchendo il patrimonio bibliografico dedicato alla scienza e mettendolo a disposizione del pubblico e delle scuole.

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