L’attivista e politica italiana Ilaria Salis ha effettuato un’ispezione non annunciata nel carcere di Poggioreale, concentrandosi sullo stato della struttura e sulla tutela dei diritti delle persone recluse. L’iniziativa rientra nelle attività istituzionali legate alla verifica delle condizioni detentive, tema da tempo al centro del dibattito pubblico.
Sovraffollamento e degrado strutturale
Nel report diffuso dopo la visita, Salis ha definito “impressionante” il livello di sovraffollamento: 2.185 detenuti rispetto a una capienza di 1.313. In alcune celle sarebbero presenti fino a dodici persone, con letti a castello su tre livelli e spazi minimi inferiori ai parametri europei. La parlamentare segnala anche ambienti deteriorati, presenza di muffa, acqua calda non sempre disponibile, problemi al riscaldamento e infestazioni di topi.
Testimonianze e carenze di personale
Secondo Salis, molti detenuti vivono condizioni definite “disumane” e oltre la metà dei condannati definitivi, pur avendo pene inferiori ai quattro anni, non riesce ad accedere alle misure alternative per ostacoli burocratici. Il personale risulta insufficiente: solo 20 educatori per più di duemila persone. Presente un Ser.D operativo, ma sovraccarico. Per l’attivista sono necessari interventi immediati per ridurre la popolazione carceraria.


