La riunione della Cabina di regia sull’America’s Cup, presieduta ieri dal ministro Foti, si è conclusa con una posizione molto critica da parte della Regione Campania. I vertici regionali hanno denunciato presunte forzature e approssimazioni amministrative nel percorso verso l’evento, sollevando una serie di rilievi tecnici e procedurali.
Appalti e modifiche al progetto
Secondo la Regione, l’affidamento dei lavori al raggruppamento Deme sarebbe basato sul mancato rispetto delle indicazioni del Consiglio di Stato. Si sarebbe infatti passati da un’ipotesi di contratto a un accordo quadro, considerato “illegittimo”. Inoltre, a Deme verrebbero assegnate opere per importi oltre il triplo di quelli previsti nella gara originaria. Tra i punti contestati anche la trasformazione dell’area a terra, con scavi, cementificazioni e strutture non provvisorie, e l’accumulo del materiale di risulta a Bagnoli, senza chiarimenti sui tempi di smaltimento né sugli aspetti sanitari, definiti “decisivi”.
Mare, bonifiche e nuovi moli
La Regione evidenzia infine la mancanza di coordinamento con le bonifiche in corso. A Deme sarebbero attribuite opere a mare non previste nei vecchi appalti, tra cui tre nuovi moli per la Coppa America, la cui futura rimozione viene ritenuta poco realistica. Una relazione tecnica è stata consegnata al ministro e sarà inviata anche all’Autorità anticorruzione.


