Sotto la pioggia battente di Marassi, la Sampdoria conquista tre punti fondamentali superando di misura (1-0) una coriacea Juve Stabia. La gara, intensa e combattuta, è stata sbloccata e decisa al 58′ da un calcio di rigore trasformato da Massimo Coda, episodio che ha portato anche all’espulsione del difensore stabiese Ruggero.
I primi minuti sono stati un’autentica battaglia per il predominio a centrocampo, con la squadra di Mister Gregucci che ha cercato di imporre il suo gioco con un maggiore possesso palla. La Samp si fa subito pericolosa al 18′ con un bel cross di Depaoli per la testa di Coda, che manda la sfera fuori di poco.
La risposta delle Vespe non si fa attendere: al 21′ un’azione ben orchestrata vede la torre di Gabrielloni servire Candellone, il cui tiro impegna severamente Ghidotti, costretto a una parata d’istinto. Al 24′, un altro cross di Depaoli, casuale ma insidioso, bacia la traversa della porta stabiese.L’occasione più ghiotta per la Juve Stabia arriva alla mezz’ora: bel lavoro di Correia per Mosti, che da ottima posizione apre troppo il compasso, spedendo la sfera lontano dai pali. Nonostante l’intensità e l’agonismo, si va al riposo sul parziale di 0-0.
La ripresa si apre con un tentativo timido della Juve Stabia: al 56′ Cacciamani prova la girata in area, precisa ma troppo debole, facile preda di Ghidotti. Pochi istanti dopo, la svolta che decide l’incontro: l’arbitro, richiamato dal VAR, assegna un calcio di rigore alla Sampdoria e commina il secondo cartellino giallo a Ruggero, reo di aver commesso il fallo (trasformatosi in rosso).
Dagli undici metri, l’implacabile Coda non sbaglia, siglando l’1-0 e condannando la Juve Stabia all’inferiorità numerica.
Con la squadra sotto e con l’uomo in meno, Abate corre ai ripari cercando energie fresche: Pierobon e Maistro rilevano Leone e Gabrielloni. Anche la Sampdoria opera i suoi cambi, con l’ingresso del talento Pafundi al posto di Depaoli.
Le Vespe provano a gettare il cuore oltre l’ostacolo: al 72′ da un calcio d’angolo, la palla della “gloria” arriva sui piedi di Mosti, che però non riesce a impattare bene il pallone, sprecando l’ultima vera chance. La girandola di cambi prosegue con gli ingressi di Barak e Ioannou per Conti e Giordano in casa Samp, e l’uscita di Cacciamani per Piscopo tra gli stabiesi.
Ma non basta. La Sampdoria gestisce il vantaggio fino al triplice fischio. La Juve Stabia esce da Marassi con l’amaro in bocca, beffata da un episodio discusso, ma con la consapevolezza di aver lottato con grande intensità.


