Il Napoli batte la Roma grazie a Neres
La sfida notturna, che un tempo si definiva derby del sole delude un tantino le attese, ma tutte da parte della Roma, che era tornata in testa alla classifica dopo diversi anni . Infatti nel complesso e soprattutto nel primo tempo, pur non costruendo tante occasioni da rete, il Napoli di Conte si lascia preferire per la sua difesa coriacea e qualche rapida ripartenza dei due esterni offensivi, Neres e Lang. Gioca bene di sponda anche Hojlund, che fa partire nella giocata che decide la sfida la volata del brasiliano Neres, abile a superare Svilar, uno dei portieri meno battuti del campionato, che dopo l’allontanamento di Mourinho da un paio d’anni ha conquistato con pieno merito la titolarità, togliendo al discusso Rui Patricio, connazionale dell’ex tecnico della Roma. Come occasioni c’è poco da segnalare da una parte e dall’altra, ma Di Lorenzo finalmente torna sugli scudi sulla sponda partenopea, sfiorando pure il gol e dall’altra romanista balza agli occhi una scarna consistenza offensiva, nonostante la presenza in campo di calciatori dalla buona consistenza tecnica. Ma il calciatore più in forma in campo è senza dubbio Neres, che si esibisce dopo le ultime gare, con espressioni di grande vitalità calcistica e pregevoli giocate offensive, come la sforbiciata in Champions contro il Qarabag al San Paolo Maradona. La squadra dello squalificato Gasperini è forte come e più del Napoli in difesa, ma pecca molto a centrocampo e soprattutto in attacco, dove non riesce ancora ad assumere una dimensione consona ad una squadra che vorrebbe lottare per vincere il campionato. Gli ingressi di Baldanzi al posto dell’impalpabile Ferguson e di Dybala e El Aynaoui per Soulé e Cristante sono il tentativo di cambiare l’inerzia di una gara, che il Napoli è stato bravo a mantenere sempre sui binari preferiti da Conte, vale a dire agonismo intenso ed efficace fase difensiva alla quale devono partecipare tutti i calciatori, compresi gli attaccanti. Tra i napoletani d’attacco meno disposti a sacrificarsi nella copertura c’è il cantante rap Lang, che comunque ha mostrato un paio di spunti importanti sulla sua corsia esterna alta prima di uscire a beneficio di Politano. La Roma comincia a perdere la pazienza nella ripresa e a commettere una serie di falli duri, che comportano da parte dell’arbitro il provvedimento disciplinare dell’ammonizione. La partita diventa sempre più brutta e spezzettata, ma evidentemente al Napoli di Conte sta bene che si continui su questa falsariga fino alla fine, per portare a casa tre punti molto importanti per cominciare l’impresa di risalire la classifica e uscire definitamente dalla crisi, che in questa stagione sembra coincidere con le gare in trasferta sia in campionato che in Champions. Milinkovic Savic dopo l’imbarcata di Eindhoven e le sconfitte di Torino e Bologna subisce pochissime situazioni difficili, anche quando si effettuano gli ultimi cambi con Elmas al posto di Hojlund e per la Roma, prima Bailey per Pellegrini e infine il sacrificio di Wesley, per fare posto al faraone El Sharaawy. .La gara non si sveglia dal torpore anche quando esce il match winner il dolorante Neres per un probabile affaticamento muscolare per fare posto a Lucca, uno dei calciatori più deludenti del nuovo corso della squadra partenopea. È molto stucchevole il modo con cui la squadra di Gasperini cerca di attaccare, riuscendo praticamente a tirare nello specchio della porta solo una volta con Baldanzi, anche quando riesce a sfuggire dal pressing del Napoli sul portatore di palla.
E in questa occasione finalmente Milinkovic Savic riesce a sporcarsi i guanti, ma il resto del tempo anche di un lungo recupero lo ha passato praticamente come uno spettatore in campo non pagante. Ma in fondo per i tifosi della Roma non valeva davvero la pena pagare per vedere uno spettacolo piuttosto penoso, mentre per i fortunati sostenitori del Napoli, che hanno potuto assistere al derby del sud allo stadio olimpico c’è stata la grande soddisfazione di vedere ristabiliti i valori tra le due squadre con un golletto di Neres, che però vale tantissimo e può legittimamente fare tornare i propositi di continuare a vincere, dopo un periodo dove la panchina di Conte aveva subito più di un sussulto.
Ora vediamo se Conte riuscirà a fare bene anche in coppa Italia, Champions e nella prossima sfida diretta d’alta classifica contro la Juventus dell’ex Spalletti domenica prossima allo stadio San Paolo Maradona.


