Siracusa Calcio: riceviamo e pubblichiamo la lettera di un lettore e tifoso aretuseo per far sentire e valere la propria voce
La sconfitta e il modo in cui è arrivata contro l’Atalanta U23 ha fatto riemergere i malumori nella piazza aretusea. Un nostro lettore e tifoso del Siracusa Calcio, ha inviato una lettera alla redazione per far sentire la propria voce:
“Siamo alle solite: il Siracusa perde ancora. È durata davvero poco l’illusione che la sconfitta fosse ormai soltanto un brutto ricordo. I malumori nati dopo la conferenza stampa di Ricci sembrano essersi pienamente riflessi sul campo. Mister Turati, per l’ennesima volta, ha peccato di presunzione.
Chi conosce l’Atalanta sa bene che la sua serie positiva l’ha costruita soprattutto in casa. Per questo mi chiedo: perché adottare un atteggiamento così aggressivo dopo aver avuto la fortuna di passare in vantaggio, invece di gestire la partita con maggiore lucidità e approfittare dei momenti morti per affondare il colpo e chiuderla definitivamente?
Resta inoltre da chiarire l’origine di questo evidente calo fisico: già al 40’ del primo tempo i ragazzi apparivano visibilmente stanchi. Il secondo e il terzo gol subiti sono stati francamente imbarazzanti. Vorremmo poi sapere perché Limonelli sia stato sostituito: con ogni probabilità si è trattato di un problema muscolare, ma sarebbe importante poter avere qualche risposta.
E qui torniamo al silenzio stampa: un silenzio che si interrompe solo quando si vince, mentre nei momenti difficili la società manca puntualmente l’appuntamento col confronto. Una scelta che pesa soprattutto sui tifosi, che meriterebbero ben altro trattamento. Parliamo di persone che seguono la squadra ovunque, anche in trasferte lunghe e impegnative come quella di Caravaggio, sostenendo colori e squadra senza mai tirarsi indietro.
Non dimentichiamoci che Siracusa ha una tifoseria presente come non mai allo stadio: un patrimonio che altrove, come a Trapani, si è logorato fino a portare appena 400 spettatori paganti a partita. Non arriviamo a quel punto.
Serve trasparenza. Serve rispetto per la piazza. Serve una scossa vera.”


