Il Tribunale civile di Napoli ha disposto un risarcimento di circa 215mila euro in favore di Elio Alongi, fratello di Cristina Alongi, la 44enne morta il 10 giugno 2013 dopo essere stata travolta dal crollo di un pino in via Aniello Falcone.
Secondo la sentenza, Comune di Napoli e Ministero dell’Interno sono stati ritenuti responsabili per incuria e mancata manutenzione del verde pubblico cittadino.
La tragedia del 2013 e le omissioni segnalate
Cristina stava percorrendo la strada in auto quando il tronco di un pino secolare, già più volte segnalato come pericolante, si è improvvisamente spezzato, schiacciando la vettura. L’incidente avvenne in una giornata di sole e senza vento, in un’area molto frequentata da automobilisti, studenti e sportivi.
Riconosciuta la responsabilità delle istituzioni
La decisione arriva dopo un primo risarcimento superiore al milione di euro già riconosciuto al marito e alla figliadella vittima. Il nuovo indennizzo è legato invece alla morte del padre di Cristina, Lucio, deceduto nel 2015 a causa del dolore per la perdita.
L’istruttoria ha confermato che l’albero era visibilmente in condizioni precarie e che le segnalazioni dei residenti erano rimaste inascoltate. Già in sede penale erano stati condannati un vigile del fuoco e un agronomo, ora la causa civile conferma le responsabilità delle istituzioni nella tragedia.


