Juve Stabia – Bari 0-0 arriva il pareggio per la squadra di Ignazio Abate, il racconto post gara di Gianfranco Piccirillo dell’Associazione Stabiamore.
La squadra di Castellammare affronta il recupero con il Bari di Delaurentiis in un Menti ancora non molto pieno di tifosi anche dopo la bella gara con il Monza e il passaggio di quote in società. Abate con il recupero dalla squalifica di Ruggero sceglie di fare riposare Bellich in difesa e di schierare Leone e Cacciamani al posto di Mosti e Piscopo, rispetto al Monza, mentre il Bari di Vivarini opta per una formazione abbottonata dopo la pesante goleada subita ad Empoli, nonostante il cambio di allenatore. Nel primo tempo gli applausi li prende solo l’ormai ex presidente Andrea Langella, perché i fischi dell’arbitro Abisso, le decisioni del var e qualche errore sotto porta non possono ispirare gli infreddoliti tifosi stabiesi, che cominciano a sentirsi perseguitati dalle direzioni di gara.
In effetti sono due i gol annullati allo Stabia e se il secondo appare una decisione accettabile per il fuorigioco, seppure apparentemente non evidente, di Correia, il primo realizzato di testa da Gabrielloni fa arrabbiare non poco perché il fallo dell’autore della giocata ispiratrice di Candellone, visto dall’arbitro non era per nulla scontato. A questi episodi vanno aggiunti altri due colpi di testa imprecisi di Gabrielloni.
Il Bari nel primo tempo non produce assolutamente nulla, pensando unicamente a difendersi con un robusto 4 5 1 davanti al portiere. Nella ripresa la squadra di Vivarini prova a fare qualcosa in più ma non va oltre un tacco innocuo di Mondini, mentre Abate dopo alcuni minuti prova ad inserire prima Piscopo al posto del confusionario oggi e pure ammonito nazionale under 19 Cacciamani e poi inserisce Mosti e Maistro per i deludenti Leone e Pierobon.
Il Bari con l’ingresso di Rao prova a vivacizzare le giocate e ottiene un calcio di punizione dal limite con il belga Verreth, che provoca un brivido ai tifosi del Menti, alle prese pure con la pioggia, che però si esaurisce presto come gli attacchi dello Stabia dopo il palo di Mosti con un sinistro schiacciato. Almeno i subentrati Mosti e Maistro continuano a provare a cercare la soluzione vincente, anche quando Bellich e Mannini prendono il posto di Ruggero e Stabile, che stavano cominciando a soffrire i neo entrati Partipilo e Pucino. Nei minuti finali lo Stabia prova ancora, ma gli spazi sono chiusi e la squadra di Abate ha il torto di fallire sempre il passaggio decisivo e allora Maistro prova a ripetere l’impresa compiuta con il Monza, ma prima non riesce neppure ad inquadrare la porta e poi si fa ribattere il tiro da Cerofolini, con nessun attaccante pronto a raccogliere la respinta del portiere. Sono inoltre troppi i falli che commettono gli stabiesi, con l’arbitro peraltro sempre pronto a sanzionare con l’ammonizione e un Bari che da parte sua non riesce a concludere le ripartenze, confermando di attraversare un periodo difficile. Insomma non è stata certamente una bella gara, con lo Stabia che paga oltre la sfortuna e qualche errore arbitrale anche le sue evidenti lacune in fase offensiva, che impediscono di segnare, nonostante le diverse azioni accumulate fino alla fine, compresa la punizione di Maistro all’ultimo minuto del recupero. Diciamo che questo punto è un brodino utile soprattutto al Bari per uscire da una pesante crisi, ma tutto sommato può servire anche allo Stabia per il suo obiettivo della salvezza, anche in vista della prossima trasferta molto difficile lunedì pomeriggio nello stadio Stirpe di Frosinone.


