Scafati – C’è arte che si osserva, arte che si ammira e arte che costringe a fermarsi, a respirare più forte, a guardare davvero. È questo il caso di Rimani sveglia, la mostra personale di Giovanna D’Alessandro, inaugurata ieri, 6 dicembre, presso la Galleria Arte Barbato e visitabile fino al 15 gennaio 2026. Un’esposizione che non si limita a esibire opere: le grida. E lo fa con una lucidità disarmante.
Rimani sveglia di Giovanna D’Alessandro: L’arte come invito a non chiudere gli occhi
Con geometrie vibranti, colori intensi e l’uso della tecnica del traforo, la D’Alessandro costruisce un linguaggio visivo tagliente, diretto, impossibile da ignorare. Le sue opere non decorano: denunciano. Non rassicurano: interrogano. Non addormentano: risvegliano e testimoniano le ferite più profonde della nostra società: violenza sulle donne, dipendenza da psicofarmaci, indifferenza collettiva, devastazione ambientale. Temi duri, affrontati con coraggio e al tempo stesso con delicatezza.
La Pietà contemporanea
Tra le opere più discusse spicca La Pietà. Una calda giornata d’estate, una spiaggia affollata, un naufragio improvviso. I bagnanti non corrono ad aiutare; sono impegnati a filmare. Un’immagine che testimonia l’indifferenza del nostro tempo.

Di forte suggestione visiva ed emotiva anche La Sacra Famiglia che racconta l’evoluzione che la famiglia ha attraversato negli ultimi anni. Un’opera che riflette i cambiamenti sociali, culturali e affettivi, restituendo al concetto di nucleo familiare una dimensione più inclusiva, fluida e contemporanea, senza rinunciare alla sacralità dei legami umani.

Grande partecipazione, un momento di autentico dialogo e riflessione
Un’atmosfera vibrante e partecipata ha segnato l’inaugurazione della mostra Rimani sveglia di Giovanna D’Alessandro presso la Galleria Arte Barbato di Scafati. Un incontro che è andato ben oltre l’arte visiva, trasformandosi in un momento di autentico dialogo e riflessione.

A guidare il pubblico nel cuore della ricerca dell’artista, i giornalisti Peppe Iannicelli, Maria Pia Nocerino e Maria Rosaria Vitiello, in un confronto intenso e appassionato con la stessa D’Alessandro e con i galleristi Francesco Barbato e Marisa Nastro che con passione e dedizione continuano a dare voce all’arte più autentica.

A impreziosire la serata, il rinfresco curato con eleganza e gusto dall’Erboristeria Paluna di Scafati, presenza amata e riconoscibile nei momenti speciali della galleria.
Con questa mostra, la Galleria Arte Barbato chiude un anno straordinario, fatto di esposizioni che hanno lasciato il segno e di incontri che hanno nutrito mente e cuore. Un luogo che, con coraggio e visione, si conferma presidio culturale vitale, fiore all’occhiello per la città di Scafati e per l’intero territorio.


