Il Siracusa Calcio, nonostante l’inferiorità numerica, per quasi tutta la gara, avrebbe meritato di portare a casa l’intero bottino, grazie alla grinta e determinazione messa in campo.
Il Siracusa parte con grande determinazione e dopo una manciata di minuti trova il gol che sblocca la partita: un’azione rapida sulla destra foggiana, un cross teso sul secondo palo e la conclusione vincente di Contini, bravo a ribattere un pallone vagante nell’area piccola.
La partita però si complica quasi subito. Un intervento in area costa ai padroni di casa un rigore contro e l’espulsione di Bonacchi, lasciando il Siracusa in dieci uomini con praticamente davanti tutta la partita ancora da giocare. Il Foggia, con Garofalo, trasforma il penalty e riporta la gara in equilibrio.
Nonostante l’inferiorità numerica, il Siracusa non crolla: anzi, trova le energie per tornare avanti. Al 24′ una mischia sugli sviluppi di un corner di Di Paolo premia l’inserimento di Ba, che da due passi, su sfera regalata da un difensore, firma il 2-1 e riaccende lo stadio. Qui accade il finimondo, con il primo assistente che alza la bandierina per fuorigioco e la rabbia della panchina e dello stadio accendono gli animi con conseguente espulsione di Turati e del secondo Spinelli. Goal convalidato, poi, dalla revisione in FVS.
Nella ripresa il Foggia prende in mano il pallino del gioco. Forte della superiorità numerica, alza il baricentro e inizia un assedio fatto di cross, tiri dalla distanza e continui tentativi disinnescati sia dalla difesa che dall’ottimo Farroni. Nonostante tutto il Siracusa in qualche occasione, con coraggio, prova ad affacciarsi in maniera pericolosa, ma sciupa le poche occasioni a disposizione.
Quando il tempo regolamentare sembra ormai esaurito e il Siracusa pregusta una vittoria di enorme importanza, arriva però il colpo che cambia il finale. Su punizione dal limite, assegnato per un presunto fallo di mano, Garofalo approfitta del mal posizionamento della difesa, che lascia scoperto il proprio lato sinistro, e insacca in rete.
Il Siracusa è stato esempio di prestazione di cuore e sacrificio con la difesa compatta nonostante l’uomo in meno. Merito di aver ritrovato il vantaggio e aver sfiorato l’impresa.


