Questo film del 2017, diretto da Bharat Nalluri, è un’opera natalizia che offre uno sguardo affascinante dietro le quinte della creazione di una delle storie più amate di tutti i tempi.
La Trama
Siamo nel 1843 e Charles Dickens (interpretato da Dan Stevens), sebbene sia acclamato come un maestro della letteratura (soprattutto grazie a Oliver Twist), sta affrontando un periodo di insuccessi e problemi finanziari. I suoi editori sono scettici e le sue finanze in crisi.
Sotto pressione, il brillante scrittore si lancia in un’impresa audace: creare, in sole sei settimane prima di Natale, un nuovo libro incentrato sulla festività. L’idea è quella di scrivere una “favola di Natale” in grado di ispirare il pubblico.
Il Processo Creativo
Dickens, deciso ad autoprodurre il libro insieme al sostegno decisivo del suo amico John Forster (Justin Edwards), deve trovare fondi, una tipografia e un illustratore.
Il vero fulcro della storia è il processo creativo di Dickens, che, chiuso nel suo studio, inizia letteralmente a vivere e interagire con i personaggi che sta inventando. L’avido e burbero Ebenezer Scrooge (Christopher Plummer) si materializza diventando quasi una guida spirituale e il protagonista nascente del suo romanzo. Parallelamente, il film esplora il difficile rapporto che lo scrittore ha con il proprio passato, incarnato dalla figura del padre, John Dickens (Sir Jonathan Pryce).
L’Eredità
Nonostante le scadenze impossibili e lo scetticismo generale, Dickens riesce a consegnare il manoscritto in tempo. Nasce così la “favola nella favola”: Canto di Natale (A Christmas Carol), un’opera breve che diventa immediatamente un successo popolare, consolidando non solo la carriera di Dickens, ma anche l’idea moderna del Natale stesso.


