La sconfitta netta (3-0) subita a Frosinone è stata uno schiaffo sonoro, un risultato da cancellare in fretta, ma la Juve Stabia non ha il lusso di leccarsi le ferite a lungo. Il calendario non concede tregua: sabato, al Menti, arriva un Empoli ambizioso e tecnicamente solido, pronto a mettere alla prova, ancora una volta, le attuali fragilità delle Vespe.
La trasferta laziale ha messo in luce tutti i problemi che attanagliano la formazione di Ignazio Abate: una cronica difficoltà a segnare e una eccessiva vulnerabilità difensiva, soprattutto contro avversari di alto livello e grande intensità. Le reti di Kvernadze e compagni hanno evidenziato la facilità con cui la linea difensiva si disunisce sotto pressione, unita alla sterilità offensiva che non permette di riequilibrare il punteggio.
La priorità per Abate in questi pochi giorni è duplice: recuperare la fiducia dei suoi uomini, apparsi rassegnati nel finale di Frosinone, e trovare correttivi tattici immediati, specialmente per ridare filtro al centrocampo e maggiore protezione alla retroguardia.Sabato, tuttavia, l’asticella si alzerà nuovamente. L’Empoli è una squadra che fa della qualità del palleggio e del dinamismo i suoi punti di forza.
Per la Juve Stabia, la sfida sarà mentale prima che tecnica. Non sono ammesse distrazioni o cali di concentrazione. I tifosi, seppur amareggiati, si aspettano una reazione d’orgoglio, una prestazione combattiva che dimostri la voglia di non arrendersi al momento difficile. Giocare al Menti deve tornare a essere un vantaggio per i ragazzi di Ignazio Abate.La partita di sabato non è solo una partita: è un crocevia emotivo e tattico. Dimenticare il Frosinone passa necessariamente attraverso una prova convincente contro l’Empoli. Abate e i suoi ragazzi sono chiamati a dare una svolta immediata.


