A Napoli si registra già il primo serio incidente legato ai botti di Capodanno: un 35enne ha riportato l’amputazione di alcune dita dopo l’esplosione di un petardo. L’episodio è avvenuto due giorni fa nella zona dei Ponti Rossi, con largo anticipo rispetto ai consueti bollettini che, ogni anno, arrivano poche ore prima della mezzanotte del 31 dicembre.
Ricoverato al Pellegrini
L’uomo è attualmente ricoverato nell’Unità Operativa Complessa di Chirurgia della Mano dell’ospedale Vecchio Pellegrini, diretta da Angela Penza. Le condizioni della mano sono molto gravi, ma la sua vita non è in pericolo. Il caso riporta al centro dell’attenzione l’importanza di una seria campagna di prevenzione sui botti, tema sul quale si batte da anni Leopoldo Caruso, dirigente medico dello stesso reparto.
Ricostruita la dinamica
L’incidente è avvenuto quando il 35enne ha raccolto da terra un petardo inesploso. Appena impugnato, l’ordigno è detonato con violenza, causando danni estesi alla mano sinistra.
«Molti feriti arrivano proprio dopo Capodanno, perché i botti inesplosi deflagrano al primo contatto», ricorda Caruso, che insieme alla sua equipe segue i pazienti sia nell’immediata emergenza sia nel lungo percorso di recupero, che in alcuni casi richiede anche protesi funzionali.
Danni all’arto
Il 35enne ha riportato l’amputazione parziale di due falangi, la distruzione completa di due dita e fratture pluriframmentarie in diversi punti della mano. I medici hanno già effettuato cure urgenti per evitare infezioni, in attesa dell’intervento chirurgico programmato nei prossimi giorni.


