L’accordo tra Roberto Fico e il sindaco Gaetano Manfredi estende fino a luglio 2026 lo stop alle nuove licenze per bar e ristoranti nel centro storico di Napoli, misura introdotta nel 2023 dall’assessora Teresa Armato per tutelare botteghe e artigiani e limitare la crescita dei locali nelle zone più affollate.
Aree e motivazioni
Il vincolo riguarda 1,2 km² e circa 1.555 attività di food & beverage tra piazza Municipio, piazza Dante, centro antico, Chiaia, Vomero e Quartieri Spagnoli. La proroga arriva in un momento di boom turistico, con oltre 20 milioni di presenze nell’ultimo anno.
Equilibrio tra turismo e residenti
L’obiettivo della misura è mantenere un equilibrio tra il forte indotto generato dal turismo e la vivibilità dei residenti nelle aree più sollecitate. Lo stesso Manfredi, parlando nei giorni scorsi al Gambrinus, ha ribadito la necessità di «tutelare le vie storiche» attraverso un piano condiviso con la Regione. La proroga, tuttavia, crea incertezza per chi aveva preso in affitto locali confidando nella scadenza del blocco: l’apertura di nuovi bar e ristoranti resterà infatti vietata almeno fino al 2026.
Nuovo piano commercio
A gennaio la Commissione comunale dovrà chiudere il nuovo regolamento del commercio. Restano da definire distanze per tavolini e dehors e criteri di visibilità stradale. Intanto prosegue il caso dei dehors al Vomero, con chiusure e polemiche.


