Il 1998 è l’anno della Francia, su tutti i fronti. Mentre il mondo si preparava a vedere Zinédine Zidane alzare la Coppa del Mondo a Parigi, in Inghilterra si consumava una rivoluzione silenziosa guidata da un manager alsaziano dai modi gentili ma dalle idee rivoluzionarie: Arsène Wenger. Quella stagione divenne l’anno del “Double” dell’Arsenal, capace di scardinare il dominio del Manchester United e di prendersi tutto.
La Cavalcata in FA Cup: Overmars e Anelka stendono il Newcastle
Il 16 maggio 1997, il tempio di Wembley si tinse di biancorosso. In finale l’Arsenal si trovò di fronte il Newcastle United, una squadra che in quegli anni sembrava vivere un sortilegio: sempre vicina alla gloria, ma mai capace di afferrarla.
I “Magpies” erano arrivati all’atto finale grazie all’eterno Alan Shearer, decisivo in semifinale contro lo Sheffield United. Ma la finale fu un monologo londinese:
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Marc Overmars, l’ala olandese imprendibile, aprì le marcature.
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Nicolas Anelka, giovanissimo prodigio francese, chiuse i conti per il 2-0 finale. Per i Gunners fu il settimo sigillo nella storia della competizione, un trionfo costruito sulla solidità di una difesa leggendaria e sul genio di Wenger.
Premier League: Un duello all’ultimo respiro
Il capolavoro di Wenger si completò in campionato. Fu un testa a testa epico contro il Manchester United di Sir Alex Ferguson. Una battaglia di nervi che si risolse per un solo punto di scarto: 78 a 77. L’Arsenal riuscì a compiere una rimonta incredibile, mettendo il muso avanti proprio nel finale e riportando il titolo ad Highbury.
Tra crisi e miracoli: l’anno nero dell’Everton
Se l’Arsenal rideva, il resto della Premier League viveva drammi sportivi intensi. Fu un’annata anonima per il Tottenham e disastrosa per lo stesso Newcastle, lontano dalle zone nobili. Ma l’episodio più clamoroso riguardò l’Everton: i “Toffees” evitarono la retrocessione solo per il rotto della cuffia, salvandosi grazie alla differenza reti a scapito del Bolton (entrambe a 40 punti). Insieme ai “Trotters“, salutarono la massima serie anche il Barnsley e il Crystal Palace.
League Cup: Di Matteo, ancora lui!
Una curiosità statistica rese quella stagione ancora più particolare. La League Cup vide un incredibile “remix” della finale di FA Cup dell’anno precedente: Chelsea contro Middlesbrough. Il risultato fu una fotocopia del destino: vittoria per i Blues e ancora una volta il marchio indelebile di Roberto Di Matteo. L’italiano, insieme a Sinclair, firmò il successo dei londinesi, confermandosi l’uomo delle finali e regalando al Chelsea un altro trofeo da mettere in bacheca prima della rivoluzione russa degli anni futuri.


