La FA Cup 1984, edizione numero centotre della competizione più antica del mondo, resta scolpita nella memoria collettiva come l’anno in cui il Merseyside si colorò di un blu intensissimo. Fu il trionfo dell’Everton di Howard Kendall, una squadra granitica capace di spezzare il cuore al Watford della popstar Sir Elton John.
Il miracolo dei “Pellegrini” e il cammino dell’Everton
Quella stagione fu segnata da colpi di scena degni di un romanzo. Su tutti, la favola del Plymouth Argyle: i “Pilgrims”, partiti dalle retrovie, riuscirono nell’impresa titanica di arrampicarsi fino alla semifinale, diventando la squadra simpatia del torneo.
Il cammino dell’Everton, iniziato il 7 gennaio, non fu una passeggiata. Dopo aver regolato lo Stoke City (0-2), i Toffees dovettero sudare le proverbiali sette camicie contro il Gillingham, piegato solo dopo ben tre partite (due replay). Da lì in poi, la strada si fece più spianata: 3-0 allo Shrewsbury Town e un prezioso 1-2 in trasferta contro il Notts County per staccare il pass verso le semifinali.
14 Aprile: La battaglia di Highbury
Le semifinali furono un inno alla tensione. Ad Highbury, l’Everton si scontrò con il Southampton in una sfida infinita. Quando i rigori sembravano ormai inevitabili, al minuto 117 dei tempi supplementari, Adrian Heath trovò la zampata della vita, regalando ai suoi la finale. Contemporaneamente, al Villa Park, il Watford di George Reilly spegneva il sogno del Plymouth con un risicato 1-0, garantendo a Sir Elton John una passerella nel tempio di Wembley.
19 Maggio 1984: La sinfonia blu di Wembley
Sotto gli occhi commossi del suo leggendario Presidente in tribuna, il Watford scese in campo con la grinta della “Yellow Army”, ma l’Everton di quella stagione era una macchina perfetta.
Il vantaggio arrivò al 38′: un’azione insistita di Kevin Richardson scatenò un vero e proprio “flipper” nell’area giallonera. La palla carambolò sui piedi di Graeme Sharp, che con una girata fulminea fece secco il portiere Sherwood.
Nella ripresa, al 51′, il sipario calò definitivamente. Trevor Steven pennellò un cross delizioso al centro dell’area; Steve Sherwood uscì in modo incerto e Andy Gray, con la cattiveria agonistica che lo contraddistingueva, schiacciò di testa in rete il pallone del 2-0.
L’inizio di un’era
Il fischio finale consegnò la quarta FA Cup della storia all’Everton, dando inizio a un ciclo d’oro che avrebbe portato il club a vincere il campionato l’anno successivo. Per il Watford di Elton John restò l’onore delle armi, ma quel 19 maggio la coppa fu, a tutti gli effetti, dolce come una Toffee.


