Ci sono stagioni che, nel bene o nel male, restano scolpite nella memoria di una piazza. Il campionato di Serie B 2013/2014 per la Juve Stabia è stato un lungo, estenuante calvario sportivo, un incubo calcistico che si è concluso con l’ultimo posto in classifica. Eppure, in mezzo a tanta oscurità, esiste un frammento di storia che i tifosi ricordano con un misto di orgoglio e malinconia: la vittoria interna contro il Pescara. L’unica di quel campionato al Menti.
Un Campionato da Incubo
I numeri di quella stagione sono spietati e non lasciano spazio a interpretazioni: 42 partite, appena 19 punti raccolti, 37 gol fatti a fronte degli 80 subiti. Una retrocessione che arrivò quasi come una liberazione per un popolo abituato a lottare. In tutto il torneo, le Vespe riuscirono a centrare la vittoria solo due volte: una contro il Cittadella e l’altra, l’unica tra le mura amiche del “Romeo Menti”, contro il Pescara di Pasquale Marino.
25 Gennaio 2014: La folle rimonta contro il “Delfino”
Il mercato di riparazione aveva portato a Castellammare volti nuovi, tra cui il portiere Benassi, nel tentativo disperato di agganciare una salvezza che pareva un miraggio. Quel pomeriggio di fine gennaio, la gara sembrava aver preso la solita piega storta. Un’autorete sfortunata di Ghiringhelli aveva gelato il Menti, portando il Pescara in vantaggio.
Ma nel finale accadde l’imprevedibile. Spinte dall’orgoglio, le Vespe di Mister Pea iniziarono a pungere:
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Al 42′ st: Il difensore Lanzaro trovava il pareggio, accendendo la speranza.
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In pieno recupero: Un calcio di rigore glaciale di Samuel Di Carmine ribaltava il risultato proprio “sulla sirena”, facendo esplodere uno stadio che non assaporava la gioia dei tre punti da un’eternità.
I Protagonisti in campo
Quell’undici titolare vedeva in campo giocatori che avrebbero poi fatto carriera, come il giovane Vittorio Parigini o l’ala Matteo Politano (allora tra le fila degli abruzzesi).
Il tabellino di quel match storico:
JUVE STABIA (3-5-2): Benassi; Ghiringhelli, Lanzaro (42’ st Parigini), Contini; Zampano, De Falco, Caserta, Djiby (13’ st Sowe), Liviero; Di Carmine, Falco. All. Pea.
PESCARA (3-4-3): Berardi; Zuparic, Zauri, Schiavi; Ragusa, Rizzo, Brugman, Rossi; Politano (31’ st Cutolo), Maniero (38’ st Sforzini), Caprari (23’ Cosic). All. Marino.
L’amaro risveglio
Purtroppo, quella “Remuntada” rimase un caso isolato. La vittoria contro gli abruzzesi non riuscì a invertire l’inerzia di una stagione maledetta. La Juve Stabia chiuse il campionato con il ritorno matematico in Serie C, lasciandosi alle spalle un anno di sofferenze ma portando con sé il ricordo di quell’unico, ruggente pomeriggio in cui il Menti tornò a essere un fortino inespugnabile.


