Napoli vittoria importante anche a Cremona
La squadra di Conte reduce dalla vittoria in Arabia della Supercoppa continua a vincere sulle ali dell’entusiasmo contro comunque una discreta Cremonese, che cerca di fare la sua partita. Hojlund è il protagonista assoluto nel primo tempo con due reti, un altro paio occasioni e assist, che avrebbero potuto determinare un punteggio maggiore nella prima e poi anche nella seconda frazione. A parte la telefonata iniziale di Terracciano a Milinkovic Savic ci sono le incursioni di Bianchetti e dell’ex Zerbino, che avrebbero potuto cambiare la partita, ma Neres, Di Lorenzo, Mc Tominay e ancora Hojlund avrebbero potuto realizzare almeno il terzo gol se fossero stati più efficaci nella fase risolutiva dell’azione nel primo tempo. Conte dopo l’intervallo inserisce Gutierrez per fare respirare Spinazzola, al quale ha chiesto nelle ultime gare di tornare ad essere quello dei tempi prima dell’infortunio rimediato in nazionale agli europei vinti nel 2021.
Nicola, pur non sfigurando, riesce a combinare pochino al cospetto del collega plurivincitore, ma è la differenza tecnica tra le due squadre ad apparire tremendamente evidente, soprattutto nelle verticalizzazioni spesso mostrate nella costruzione del gioco offensivo. Hojlund si sarebbe potuto portare il pallone a casa, se fosse stato più lucido nella fare risolutiva delle ripartenze, in particolare sul passaggio di Mc Tominay e così Conte decide di concedere spazio al rapper Lang al posto di Elmas, che pure ha giocato tantissimo e in diversi ruoli negli ultimi tempi. Anche nella ripresa il più efficace della Cremonese risulta essere Barbieri, che mette in difficoltà soprattutto il nazionale scozzese, ma gli attaccanti Vardy e Sanabria non riescono a sfruttare le sue combinazioni, anche perché Jesus e Rrahmani fanno sempre buona guardia in difesa. Nicola fa entrare Moumbagna e Johnsen, al posto di Barbieri e Sanabria, ma il demerito nel primo caso riguarda solo l’ammonizione rimediata, ma la gara resta saldamente nelle mani del Napoli. Nel finale Conte decide di proteggere il risultato, inserendo un difensore come Buongiorno al posto di Neres, ma è sempre il Napoli a sfiorare la rete, in particolare con Mc Tominay ed Hojlund, ma in entrambe le circostanze il portiere Audero non si fa sorprendere. Gli ultimi cambi sono Bondo e Bonazzoli in campo per gli ex napoletani Grassi e Zerbin, un disperato tentativo di Nicola di rendere interessanti gli ultimi minuti al pubblico dello stadio Zini, strapieno anche per la presenza di tantissimi napoletani, che hanno esposto diversi striscioni per protestare contro il divieto di trasferta, che spesso penalizza soprattutto le tifoserie napoletane. Forse Nicola sbaglia soprattutto a posticipare fin quasi al recupero l’ingresso in campo del giovane ex stabiese Romano Floriani Mussolini, che subentra a Bianchetti, mentre gli ultimi cambi di Conte sono solo per fare timbrare il cartellino pure a Mazzocchi e Lucca al posto di Politano e del mattatore Hojlund. Invece ilio augurio di uno splendido 2026 a tutti i miei gentili e storici lettori dei miei commenti sulle gare del Napoli dai tempi di radio boomerang non sono affatto una formalità, perché esprimono il mio affetto e la gratitudine nei vostri confronti, anche quando giustamente mi fate notare quello che non gradite delle mie considerazioni sulla squadra partenopea. Il Napoli, dopo i tempi di Maradona, è tornato protagonista con il presidente Delaurentiis, al quale manca solo una vittoria in una competizione europea per considerarsi più bravo a raccogliere successi, perfino di Corrado Ferlaino.


