Se la Juve Stabia oggi siede ai tavoli che contano, il merito non è solo dei gol o degli schemi tattici, ma di una visione partita da lontano. Nel 2025, il nome di Matteo Lovisa è diventato sinonimo di eccellenza gestionale.
Lovisa ha saputo costruire una rosa funzionale, bilanciando sapientemente scommesse giovani e profili di esperienza. Il suo 2025 è stato segnato da mosse di mercato chirurgiche: dall’intuizione di portare Alessandro Confente tra i pali alla gestione del passaggio di testimone in panchina tra Pagliuca e Ignazio Abate, con cui ha instaurato un binomio “giovane e ambizioso”.
Oltre ai risultati sul campo, Lovisa ha piazzato delle Operazioni come la cessione di Adorante hanno permesso di creare plusvalenze reinvestite immediatamente in nuovi talenti (come l’investimento su Correia). Sotto la sua direzione, la Juve Stabia è diventata un modello di “sostenibilità vincente”, dove il lavoro quotidiano conta più dei proclami.
Lovisa rappresenta il pilastro su cui la proprietà vuole costruire il consolidamento in Serie B. In un calcio che cambia rapidamente, il DS ha dimostrato di sapersi aggiornare costantemente, raccogliendo informazioni giorno dopo giorno per farsi trovare pronto in ogni sessione di mercato.
Il 2025 si chiude con una certezza: finché al timone dell’area tecnica ci sarà Matteo Lovisa, i tifosi delle Vespe potranno continuare a sognare in grande.


