Il calcio, a volte, segue sceneggiature scritte da un autore capriccioso. La sfida tra Juve Stabia e Pescara non è stata solo una partita di calcio, ma un ottovolante di emozioni conclusosi con un 2-2 che lascia l’amaro in bocca a entrambe, pur regalando agli spettatori uno spettacolo di rara intensità.
L’avvio è tutto di marca abruzzese. Il “Delfino” approccia il match con la fame di chi vuole imporre il proprio gioco. Dopo i primi squilli di Valzania e Dagasso, è Olzer a salire in cattedra. Al 34’, l’attaccante pescarese trova il guizzo giusto: una conclusione defilata che, sporcata da una deviazione fortunata, beffa Confente e gela il Menti.
La Juve Stabia barcolla e rischia il tracollo allo scadere della prima frazione, quando una “bomba” dalla distanza di Letizia mette a nudo un’incertezza di Confente, salvato solo dal palo. Si va negli spogliatoi con un Pescara meritatamente avanti e una Juve Stabia chiamata a cambiare marcia.
La ripresa vede una Juve Stabia rigenerata dai cambi. Gli ingressi di Zeroli e Pierobon portano nuova linfa e dinamismo. Nonostante un Pescara sempre pericoloso con il solito Olzer, le “Vespe” iniziano a pungere con Leone e un instancabile Candellone.
Il pareggio arriva al 67’ ed è frutto di una splendida combinazione: assist di Pierobon e inserimento perfetto di Correia, che fa esplodere lo stadio. Da quel momento, la partita diventa una battaglia di nervi e tattica.
Il momento di massima tensione arriva all’88’. Dopo un consulto VAR per un fallo di mano in area pescarese, il direttore di gara assegna il rigore. Sul dischetto va Candellone: freddo, implacabile, firma il sorpasso che sembra profumare di vittoria.
Ma il calcio è crudele. Negli 8 minuti di recupero, quando i tre punti sembravano ormai blindati, scatta la più classica delle leggi non scritte: quella dell’ex. Lorenzo Sgarbi, appena entrato, approfitta di una disattenzione collettiva della difesa campana (Ruggero e Dos Santos non impeccabili in chiusura) e sigla il definitivo 2-2.
Un pareggio che fotografa una partita bellissima. Il Pescara ha mostrato una superiorità tecnica nel primo tempo, mentre la Juve Stabia ha messo in campo un cuore immenso e una reazione da grande squadra nella ripresa. Se da un lato le Vespe masticano amaro per un successo sfumato al fotofinish, dall’altro resta la consapevolezza di poter lottare alla pari contro chiunque.


