La comunità dell’Ospedale Santobono di Napoli si è svegliata con una tensione crescente. Da oggi, 12 gennaio, sono iniziati i lavori di adeguamento sismico della struttura vomerese, e i mezzi di cantiere hanno occupato l’area che fino a ieri era destinata al parcheggio del personale. Una situazione che ha immediatamente fatto infuriare i sindacati, da giorni in pressing sulla direzione affinché fosse trovata una soluzione alternativa.
Sindacati in protesta
La mobilitazione vede unite Cgil, Cisl e Uil. «Abbiamo occupato la direzione medica perché la mancanza del parcheggio sta creando disagio al personale sanitario» spiega Antimo Morlando, segretario della Funzione Pubblica Cgil. «Il parcheggio è da sempre riservato ai lavoratori. Sappiamo che l’adeguamento antisismico è indispensabile, ma chiediamo che ci si preoccupi di chi deve trovare posto in un quartiere difficile come il Vomero».
La replica dell’ospedale
Dalla direzione arriva una risposta immediata. «Le attività del Santobono non hanno subito rallentamenti» chiarisce Daniela Schiavone, direttrice medica. «Il disagio riguarda solo la fascia mattutina; nel pomeriggio e di notte non ci sono problemi. L’azienda ha previsto un ristoro economico per i dipendenti che arrivano da più lontano, ma evidentemente i sindacati ritengono che non sia sufficiente. Lavoreremo insieme per trovare una soluzione».
Protesta a oltranza
Il personale sanitario annuncia di essere pronto a proseguire l’occupazione senza interruzioni finché non sarà raggiunto un accordo. Tra le proposte emerse, anche la possibilità di garantire ai dipendenti l’uso gratuito delle strisce blu nelle vicinanze dell’ospedale. «È vero che il posto auto non è previsto da contratto» osserva Antonio Spagna, delegato Cisl Fp. «Ma bisogna considerare la nostra attività e il carico di stress che già sopportiamo: serve una soluzione equilibrata».


