Salernitana, brodino freddo allo Stadio Arechi. I granata sbagliano pure un rigore
0-0 e tanti fischi per Raffaele contro il Cosenza in quello che era lo scontro decisivo per rimanere agganciati al treno promozione. Invece, lo scialbo pareggio a reti inviolate contro un buon Cosenza porta le due battistrada , Benevento e Catania,a ben sei lunghezze di vantaggio sui granata. Una Salernitana, quella vista ieri sera nel gelo dell’Arechi ,lontana parente di quella compagine sbarazzina e vincente ammirata nella prima parte di campionato . Ovvia l’enorme delusione piovuta sugli spalti al triplice fischio per i pochi fedelissimi presenti . La Salernitana non sa più vincere, anzi appare, di giornata in giornata, in fase sempre più calante . Non hanno per ora inciso gli innesti della campagna acquisti di gennaio. I vari Carriero, Berra e Longobardi non si sono ancora inseriti negli schemi del mister, cha sembra voler insistere sul 3-5-2. Ieri sera ha certamente pesato l’assenza di Golemic che ha costretto Raffaele a schierare al centro della difesa il pur bravo Capomaggio. Tuttavia è apparsa evidente la mancanza di una punta di ruolo accanto a Ferrari . Il lungodegente Inglese ancora non ha trovato il suo sostituto e si nota chiaramente quanto l’attacco sia diventato più leggero e meno incisivo. Con il dietrofront di Cuppone manca ancora il compagno di reparto di Loco Ferrari. Paradossalmente, l’occasione più nitida per i granata capita proprio sui suoi piedi alla fine del primo tempo . Il suo calcio di rigore, non certo irresistibile , viene facilmente neutralizzato dell’estremo difensore ospite,il bravo Vettorel, al 45′ .
Bisogna però dire che é stato il Cosenza a fare la partita nella prima frazione di gioco con scambi rapidi,proprietà di palleggio e due goal annullati per fuorigioco millimetrico . La Salernitana, di suo, fa troppo poco per imporsi sui rossoblu. Nella ripresa stesso copione anche se gli ospiti, alla distanza , avvertono un calo fisico . La Salernitana non ne approfitta, nonostante le incursioni del pur ispirato Achik, forse l’unico a meritare menzione positiva insieme a Capomaggio . I calabresi vanno ancora vicini al vantaggio con un palo pieno colpito da Kouan a Donnarumma battuto . I padroni di casa cercano l’episodio per trovare il vantaggio che, però, non arriva . Arrivano ,però, le bordate di fischi a fine gara . Fischi contro tutti, contro la squadra che appare smarrita, contro il mister che appare in confusione, ma soprattutto contro la società, capace, ancora una volta , di non aver saputo costruire un progetto vincente ma in balia dell’improvvisazione . Il ritorno in B è sempre più lontano ed a Salerno bisogna ormai cambiare rotta .


