Sono circa 70 le tonnellate di materiale sequestrato dalla Polizia di Stato in vista della ricorrenza di Sant’Antonio Abate, quando in diversi quartieri di Napoli si tenta di accendere i tradizionali — ma illegali — “cippi”. Tra il 15 e il 17 gennaio, le forze dell’ordine hanno intensificato i controlli per impedire l’accensione dei falò, considerati pericolosi per la sicurezza pubblica.
Maxi-dispositivo interforze
Per l’operazione sono state impiegate oltre 300 unità tra Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia Locale, a cui si sono affiancati gli operatori dell’Asia, incaricati di rimuovere il materiale accumulato in strada. Una macchina organizzativa imponente, che ha permesso di individuare e sequestrare legname, rifiuti ingombranti e altri materiali destinati ai falò.
Monitoraggio nella giornata della ricorrenza
Il 17 gennaio, giorno della festa, in Questura è stato istituito un gruppo interforze dedicato al monitoraggio costante della situazione e alla gestione delle eventuali emergenze. Gli agenti hanno messo in sicurezza diverse aree di Napoli e della periferia, intervenendo rapidamente dove erano stati appiccati focolai: i Vigili del Fuoco hanno domato le fiamme prima che potessero degenerare.
Bilancio positivo dell’operazione
Grazie al dispositivo messo in campo, la ricorrenza si è conclusa senza feriti né danni significativi. Un risultato che testimonia l’efficacia del coordinamento tra le forze dell’ordine e l’importanza del controllo preventivo in una delle tradizioni più difficili da gestire sul territorio.


