A ventiquattro ore dal varo, il disegno di legge regionale sul salario minimo, primo atto della Giunta Fico, ha già innescato un acceso confronto tra sindacati, imprese e politica.
La Cgil accoglie positivamente la misura: per il segretario generale Nicola Ricci rappresenta «una svolta nell’approccio al lavoro», pur evidenziando la necessità di chiarire alcuni aspetti operativi. La Uil adotta un tono più cauto: Giovanni Sgambati dà un via libera di principio, chiedendo però un tavolo di confronto prima dell’approvazione. Decisamente più critica la Cisl: il reggente Mattia Pirulli parla di «forti perplessità», avvertendo che norme di questo tipo rischiano di comprimere i trattamenti economici e generare contenziosi.
Posizione delle imprese
Il mondo industriale guarda con favore alla proposta. Il presidente dell’Unione Industriali di Napoli, Costanzo Jannotti Pecci, definisce il salario minimo «uno strumento utile per imprese e lavoratori», pur distinguendo tra il livello regionale e quello nazionale, sul quale restano dubbi e criticità.
Scontro politico in Consiglio
Sul fronte politico il clima è già teso. Il Movimento 5 Stelle rivendica la scelta come un atto simbolico: per Carmela Auriemma si tratta di una misura che «riporta al centro la dignità del lavoro», mentre Davide D’Errico la definisce «un primo passo nella direzione giusta».
Dall’opposizione arrivano critiche severe. Forza Italia, con Maurizio Casasco, parla di «demagogia allo stato puro», ricordando che l’articolo 36 dello Statuto dei Lavoratori già tutela livelli retributivi superiori ai 9 euro l’ora. Scettico anche Fratelli d’Italia: il capogruppo Gennaro Sangiuliano invita a chiarire l’impatto sui contratti nazionali e sulla competitività aziendale.
Contenuto del Ddl
Il disegno di legge introduce una premialità negli appalti regionali per le imprese che garantiscono almeno 9 euro l’oradi retribuzione, applicabile a Regione, Asl e società partecipate. Secondo il presidente Roberto Fico, si tratta di «un segnale concreto contro il lavoro povero» e rappresenta il primo provvedimento ufficiale della nuova Giunta.


