Si chiude con un esito positivo la vertenza sul parcheggio interno dell’ospedale Santobono di Napoli, interdetto ai dipendenti per consentire i lavori di adeguamento antisismico. Il tema, al centro di settimane di confronto tra FP CGIL, CISL FP, UIL FPL, FIALS e direzione generale, aveva generato tensioni dopo la decisione di chiudere temporaneamente l’area di sosta senza adeguate alternative. Ora, grazie a un’intesa formale, termina lo stato di agitazione e si pone fine alle proteste.
Le richieste dei sindacati
Le sigle sindacali spiegano che la mobilitazione era nata proprio dall’assenza di soluzioni pratiche per i lavoratori: «La decisione di interdire l’accesso al parcheggio aziendale, pur legata ai lavori antisismici, non prevedeva inizialmente alternative adeguate», sottolineano in una nota. Il nuovo accordo impegna invece l’Azienda a mettere in campo interventi concreti per mitigare il disagio logistico, riconoscendo il valore delle rivendicazioni dei dipendenti.
Cosa prevede l’intesa
L’accordo raggiunto comprende:
- incremento del ristoro economico per il personale;
- futura individuazione di spazi di sosta interni per operatori con fragilità;
- maggiore flessibilità oraria per agevolare l’ingresso nei turni.
Una soluzione che, secondo i sindacati, «restituisce dignità al lavoro del personale» e riapre un dialogo costruttivo con la direzione.


