Totò al Giro d’Italia: Quando il Ciclismo incontrò la commedia


Considerato una pietra miliare della filmografia del “Principe della risata”, questo film diretto da Mario Mattoli è celebre non solo per essere il primo a portare il nome di Totò nel titolo, ma anche per la straordinaria partecipazione dei giganti del ciclismo dell’epoca, come Coppi e Bartali.

Sintesi della Trama

Il protagonista è il professor Casamandrei, un impacciato insegnante di Brescia che, durante il concorso di Miss Italia, perde letteralmente la testa per la bellissima Doriana. Per liberarsi delle sue insistenze, lei gli pone una sfida impossibile: accetterà di sposarlo solo se lui riuscirà a vincere il Giro d’Italia.

Il patto diabolico Casamandrei, che non sa nemmeno stare in equilibrio su una bici, dichiara in un momento di disperazione di essere pronto a vendere l’anima al diavolo pur di trionfare. Il destino (o meglio, l’Inferno) lo prende in parola: il demone Filippo Cosmedin gli propone un contratto firmato col sangue. In cambio dell’anima, Casamandrei riceve poteri sovrumani che lo trasformano in un ciclista imbattibile.

La corsa rosa Tra lo sconcerto dei campioni professionisti e il delirio del pubblico, lo sconosciuto professore sbaraglia la concorrenza, vincendo tappa dopo tappa. Tuttavia, il successo ha un retrogusto amaro: Casamandrei scopre che, non appena vinta l’ultima tappa, la sua vita finirà e la sua anima sarà dannata.

Il colpo di scena finale Terrorizzato, il professore prova in ogni modo a perdere, ma i poteri magici sembrano condannarlo alla vittoria. Persino Doriana, ormai innamorata di lui per il suo folle gesto, tenta di aiutarlo a rallentare. A risolvere la situazione interviene la madre del professore: con astuzia tutta materna, riesce ad addormentare il diavolo e a sfruttarne i poteri contro di lui. Proprio a un passo dal traguardo finale, Casamandrei cade, perdendo il Giro ma salvando la pelle e l’anima.

Curiosità

  • Sport e Cinema: Il film è un prezioso documento storico che mostra i volti dei campioni dell’epoca d’oro del ciclismo.

  • Location: È uno dei rari film di Totò girati quasi interamente all’aperto, seguendo il percorso reale della competizione.

Totò al giro d’Italia è un film del 1948 diretto da Mario Mattoli. È il primo film dove il nome di Totò compare anche nel titolo, e uno dei pochi film di Totò girati prevalentemente in esterni. Partecipano alla pellicola numerosi campioni di ciclismo dell’epoca: Fausto Coppi, Gino Bartali, Giancarlo Astrua, Louison Bobet, Ferdi Kübler, Fiorenzo Magni, Vito Ortelli, Vittorio Seghezzi e l’allora campione del mondo Alberic Schotte, oltre a sportivi di altre discipline quali i piloti Tazio Nuvolari e Jean-Pierre Wimille, il pugile Aldo Spoldi e il discobolo Giuseppe Tosi.

Foto Wikipedia

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