A Napoli si registra un dato preoccupante: i processi a carico di minorenni sono raddoppiati, passando da 226 a 448 nell’arco dell’ultimo anno. A evidenziarlo è stata la presidente della Corte d’Appello di Napoli, Maria Rosaria Covelli, nel corso dell’inaugurazione dell’anno giudiziario. Il Tribunale per i Minorenni segnala un incremento netto di episodi di violenza, anche grave, e di condotte devianti legate all’uso di armi bianche e alla criminalità organizzata.
Reati più gravi
Non solo violenze individuali: aumentano anche omicidi e violenze sessuali di gruppo commessi da minori. Covelli ha sottolineato un elemento nuovo e particolarmente delicato: la presenza di reati con finalità di terrorismo o eversione, spesso maturati tramite radicalizzazione online, un contesto che sfugge ai tradizionali presidi educativi e familiari.
Richiamo alle istituzioni
Nella sua relazione, la presidente ha ribadito l’urgenza di investire in prevenzione, educazione e interventi tempestivi, con l’obiettivo primario di tutelare il minore e favorirne il recupero sociale, fronte ormai considerato imprescindibile per contenere una deriva sempre più evidente.
Violenza di genere in aumento
Preoccupano anche i numeri legati alla violenza di genere, in aumento nel primo semestre 2025: 48 casi in più, per un totale di 1.314 procedimenti avviati e 2.176 definiti. Un trend che conferma l’esigenza di risposte giudiziarie rapide e di reti di supporto più solide.
Carceri oltre il limite
Situazione critica anche sul fronte penitenziario: nel distretto si contano 6.909 detenuti, di cui 5.127 negli istituti, 30 nelle Rems e 52 nelle Case di Lavoro. Il sovraffollamento è drammatico soprattutto nel carcere G. Salvia Poggioreale, che ospita 2.155 detenuti a fronte di una capienza massima di 1.611, con un tasso superiore al 74%. Condizioni critiche emergono anche nel P. Mandato Secondigliano e nella struttura F. Uccella Santa Maria Capua Vetere, dove si registrano dinamiche simili di sovraccarico.


