Ci sono serate che non nascono per stupire, ma per raccontare. E quella andata in scena da Ciro Savarese, ad Arzano, un gradito ritorno per chi scrive (qui la precedente esperinza) è una di quelle che parlano sottovoce, lasciando che siano gli impasti, le materie prime e le idee a fare rumore.
Una cena a quattro mani con lo chef Simone Profeta, costruita come un dialogo: pizza e cucina che si osservano, si rispettano e, alla fine, camminano nella stessa direzione.
Savarese è figlio di una storia lunga, fatta di forno e famiglia, ma oggi guarda avanti con la consapevolezza di chi ha trovato il proprio linguaggio. Profeta entra in questo racconto con passo leggero, aggiungendo visione e sensibilità. Il risultato è un percorso che non forza mai la mano, ma accompagna.
Degustazione di Viaggio e Mangio
La serata è di quelle belle, di quelle che Laura Gambacorta sa mettere in piedi con garbo ed eleganza, ma senza mai perdere di vista l’obiettivo di avvicinare le persone alla tavola fatta da ingredienti genuini e puri e gestiti da mani sapienti. Un obiettivo mai scontato. Ecco la mia personale degustazione alla Pizzeria Ciro Savarese di Arzano, in una serata a quattro mani: quando pizza e cucina parlano la stessa lingua, il viaggio vale sempre la tappa.
Mini bun Partenopeo (impasto ai friarielli)
Salsiccia rossa di Castelpoto fresca, provola, friarielli e nocciola di Giffoni
Si parte con un morso che sa di strada e di casa. L’impasto ai friarielli profuma di Napoli, la salsiccia è succosa, rossa come deve essere, la nocciola arriva in chiusura come un dettaglio elegante e a donare il giusto crunch. È un benvenuto da uau e sincero.
Crocchè
Patate con provola di Agerola e pepe
Qui parla la memoria. Fritto asciutto, crosta croccante, cuore cremoso, equilibrio perfetto. Un classico che non chiede di essere reinventato, solo rispettato. E così è.
Il soffio del Monte Somma (padellino a tre cotture)
Spuma di pomodorino del piennolo Dop al sifone, pecorino bagnolese al pepe e terra di basilico
Una pizza che sembra aria, ma resta impressa. Il pomodoro diventa nuvola, il pecorino dà profondità, il basilico chiude il cerchio. È tecnica che diventa emozione.
Radici e tuberi (pizza in pala)
Provola di Agerola, patata, patata viola, carota, barbabietola, sedano rapa e tartufo
Vegetale, intensa, quasi meditativa. Ogni ingrediente ha il suo spazio, il tartufo accompagna senza invadere. Una pala che racconta la terra, senza retorica.
Zucca e Blu (padellino soffice)
Ripieno di carpaccio di zucca napoletana all’aceto di melagrana, blu di bufala alla ciliegia del caseificio Aurora e mandorle tostate
La pizza che sorprende. Dolcezza, acidità, cremosità e croccantezza convivono con naturalezza. Morbida, avvolgente, una di quelle che restano in testa.
Mousse nocciola e cioccolato
Nocciola di Giffoni, crumble al cioccolato, gel di lampone, caramello e granella di nocciola
Chiusura pulita, mai eccessiva. La nocciola guida, il lampone alleggerisce, il finale è armonico.
In abbinamento, Lune Noire Extra Brut 2021 – Domaine Oinea, bollicina tesa e gastronomica, capace di accompagnare senza sovrastare.
Dove il racconto prende forma
Se ti ha affascinato quello che hai letto e hai voglia di provarlo, sappi che Pizzeria Ciro Savarese, si trova ad Arzano (NA), a via Napoli 208, tel. 081 5732673


