Dopo lo scudetto assegnato a tavolino per i fatti di Calciopoli, l’Inter si presenta ai nastri di partenza della stagione 2006-2007 con una corazzata imbattibile, costruita con innesti mirati e di altissimo profilo.
Un Mercato Regale
Senza spese folli, la società nerazzurra mette a segno colpi magistrali:
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Dalla Juventus: Arrivano il gigante Zlatan Ibrahimović e il pilastro del centrocampo Patrick Vieira.
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Sulle fasce: Viene ingaggiato l’eroe del Mondiale Fabio Grosso e scommesse vincenti come Maxwell (a parametro zero) e Maicon, destinato a diventare uno dei migliori terzini della storia del club.
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In attacco: Ritorna il “Valdanito” Hernán Crespo
Addio a una Leggenda e Inizio Travolgente
La stagione è segnata dal dolore per la scomparsa del presidente Giacinto Facchetti il 4 settembre 2006. Per onorarlo, la squadra inizia una marcia trionfale:
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Supercoppa Italiana: Una rimonta epica contro la Roma (da 1-3 a 4-3) apre l’annata con il primo trofeo, deciso da una punizione di Figo.
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Il Dominio in Serie A: Dopo un avvio solido, l’Inter prende il largo vincendo un rocambolesco derby per 4-3 e inanellando una striscia incredibile di 17 vittorie consecutive, un record assoluto per il calcio italiano.
Luci e Ombre in Europa
Se in Italia il cammino è perfetto, in Champions League la strada è più tortuosa:
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Superate le difficoltà iniziali grazie ai gol di Cruz e Crespo, i nerazzurri passano il turno.
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Il cammino si interrompe però agli ottavi contro il Valencia: dopo il 2-2 di San Siro, lo 0-0 al Mestalla condanna l’Inter. La serata finisce nel peggiore dei modi con una violenta rissa in campo che costa il setto nasale rotto a Burdisso.
22 Aprile 2007: Tricolore in Anticipo
Il vantaggio sulla Roma inseguitrice diventa abissale (fino a +20 in primavera). L’unico neo è la sconfitta interna proprio contro i giallorossi, che interrompe una serie di 33 partite senza sconfitte. Tuttavia, la festa è solo rimandata:
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A Siena, grazie a una doppietta di Marco Materazzi (autore di ben 10 reti in stagione), l’Inter vince 2-1 e conquista matematicamente il suo 15° scudetto con 5 giornate d’anticipo.
Un’Eredità di Numeri Straordinari
L’Inter chiude il campionato con numeri da capogiro:
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97 punti totali (record poi battuto dalla Juventus anni dopo).
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Distacco record: +22 sulla seconda classificata (la Roma).
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Imbattibilità esterna: Nessuna sconfitta fuori casa in tutto il torneo.


