Due nuove “zone rosse” entrano in vigore tra Napoli e provincia dopo la riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduto dal prefetto Michele di Bari. Una misura che conferma l’attenzione altissima sulle aree più delicate del territorio, con controlli potenziati e presidi fissi.
Chiaia sotto osservazione
Nel cuore della città, la prima zona rossa verrà istituita a Chiaia, area già nota per criticità legate alla movida e alla sicurezza urbana. Qui i controlli saranno capillari, con un dispositivo rafforzato per prevenire episodi di violenza, vandalismi e fenomeni legati alla malamovida. Previsto un incremento delle pattuglie, oltre a verifiche mirate nei punti considerati più sensibili. Piazza Carolina e piazza del Plebiscito, dove il livello di attenzione è elevato da settimane, rientrano nel piano di vigilanza straordinaria.
Torre Annunziata, stretta dopo l’ultimo vertice
La seconda zona rossa riguarderà Torre Annunziata, dove al comitato ha partecipato anche il sindaco della città oplontina. Le misure arrivano in un contesto già complesso, con la necessità di rafforzare la presenza delle forze dell’ordine e garantire maggiore sicurezza nei quartieri più esposti. L’obiettivo è prevenire tensioni e ristabilire un clima di serenità tra residenti e commercianti.
Afragola e Arzano: controlli mirati
Durante il vertice sono stati esaminati anche i casi di Afragola e Arzano, alla presenza del sindaco Aruta. Per i due comuni dell’area nord di Napoli è stato definito un piano di servizi di controllo specifici, pensato per arginare attività illecite e monitorare zone a rischio. Attenzione puntata anche sulla IX Municipalità di Napoli, dove sarà intensificata la vigilanza costante.
Focus su piazza Garibaldi
Il comitato ha inoltre fatto il punto della situazione su piazza Garibaldi, da tempo al centro delle segnalazioni dei cittadini. Qui la strategia prevede un potenziamento degli interventi, con azioni coordinate per migliorare la sicurezza percepita e reale in una delle aree più trafficate della città.


